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Palermo, Almaviva. Orlando e Marano a Roma tornano con immense preoccupazioni

Dare lavoro in Italia non conviene e nessun imprenditore. La svolta è la detassazione senza se e senza ma!

 

(di redazione) “Dopo l’incontro al Ministero del Lavoro la nostra preoccupazione per il futuro di Almaviva a Palermo è forte.

Il quadro che è venuto fuori dalla verifica attivata dall’azienda è di un inadeguato impegno degli operatori telefonici sul versante delle commesse.

Al Governo chiediamo di intervenire tempestivamente per salvaguardare il polo palermitano e il lavoro di migliaia di lavoratrici e lavoratori palermitani con misure tempestive e strutturali”.

Lo dichiarano il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, e l’assessora Giovanna Marano, la quale questa mattina ha preso parte all’incontro sulla vertenza Almaviva, che si è tenuto al Ministero del Lavoro, a Roma.

Si spera adesso che il Governo faccia la sua parte e seriamente. Dare lavoro in Italia non conviene e nessun imprenditore. In italia si muore di tassazione e come tutti sanno è la nuova malattia del secolo e i governi che si sono succeduti nulla hanno saputo fare per rendere competitivo quel mercato del lavoro sempre più debole e non incentivante per chi immagina di fare impresa in questo martoriato PAESE. Occorre una azione di STATO forte e credibile per scongiurare la chiusura di Almaviva e di tantissime altre aziende che non ci stanno più a subire l’attuale pressione fiscale. In tutto questo,  e nel frattempo, i lavoratori, in piena depressione, non sanno più a quale Santo rivolgersi per scongiurare quello che sembra oramai più che una certezza: l’avvio di una macelleria sociale.

almaviva

 

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