Cronaca

Palermo, al via nuovi CCN. Giambruno: “Non è coerente con la norma”

Maria Giambruno (foto internet)

L’Assessore alle Attività Produttive Marco De Marco, nell’ambito degli obiettivi per la valorizzazione e lo sviluppo del territorio cittadino capace di organizzare e proporre un sistema locale di offerta integrata produttiva, commerciale e turistica che tenga conto della partecipazione delle diverse espressioni del territorio, ha regolamentato la materia inerente la nascita di nuovi Centri Commerciali Naturali al fine di avviare un governo del territorio in tema di sviluppo e di evitare sovrapposizioni rispetto agli attuali CCN di Palermo Liberty, Panormus, Piazza Marina e zone limitrofe, Politeama-Ruggero Settimo, Sferracavallo, via Sciuti e zone limitrofe.

I Centri Commerciali Naturali che costituiscono l’insieme di attività terziarie private commerciali, artigiane, turistiche, di servizi fra loro vicine e comunque ricadenti in un ambito urbano definito che, sotto forma di consorzi agiscono in rete come soggetti di un’offerta commerciale integrata, hanno lo scopo di riqualificare l’immagine e migliorare la vivibilità urbana negli spazi in cui opera, accrescere le capacità attrattive delle attività che ne fanno parte e migliorare il servizio offerto ai consumatori ed ai turisti con ricadute in termini di sviluppo economico. Per il raggiungimento delle finalità sopra evidenziate si è dato vita a un percorso partecipato che ha visto il coinvolgimento delle Circoscrizioni e della Cabina di Regia dei CCN.

“Il mio auspicio – ha detto l’Assessore De Marco – è quello di vedere in tempi brevi l’approvazione della proposta di regolamento da parte degli organi preposti, al fine di poter dare una risposta tangibile in termini di programmazione e sviluppo economico del territorio in un’ottica strategica ed integrata che vedrebbe la nascita dei nuovi CCN nelle zone Settecannoli, Romagnalo / Bandita Acqua dei Corsari, Area a monte di V.le Regione Siciliana che comprende parte di Corso Calatafimi Corso Calatafimi area a valle di v.le Regione Siciliana, Corso Camillo Finocchiaro Aprile, Viale Strasburgo e zone limitrofe, Mondello, Addaura- Vergine Maria –Arenella, Acquasanta, Sampolo-Marchese di Villabianca e/o Marchese di Roccaforte. Naturalmente con l’auspicio anche di constatare una particolare e decisa attenzione del Governo Regionale alla tematica di tutti i CCN che vedono coinvolti tutti i settori del commercio cittadino“.

Fredda la reazione di Maria Giambruno, Presidente del Centro Commerciale Naturale Piazza Marina & Dintorni: Non ho ancora avuto modo di visionare il nuovo regolamento, ma posso fin da subito sottolineare che legge 10/2005 individua i CCN come ‘organismi di valorizzazione dei centri storici’. Se si sceglie di aprire a tutte le aree del comune, non limitandosi più al centro storico, non si è più coerenti con la norma“.

“Sebbene consideriamo decisamente virtuoso il meccanismo dei CCN – prosegue Giambruno – e condividiamo in tal senso il metodo adoperato dal comune per la riqualificazione della città, non possiamo non evidenziare che tali nuove aree non rientrano nella definizione di CCN, si scelga almeno di definirli in altro modo”.

Infine, – conclude – sarebbe stato carino che l’assessore convocasse la cabina di regia per rendere nota la notizia ai CCN già esistenti, prima che alla stampa“. 

Valentina D’Anna 

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