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Palermo, abusi su otto bambini a Ballarò. Condannati genitori

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La vicenda è delle più drammatiche. Una mostruosità di cui mai nessuno dovrebbe essere vittima. In un edificio abbandonato del popolare quartiere Ballarò di Palermo 8 bambini hanno subito ripetute violenze sessuali dai proprio familiari. La casa degli orrori si trovava in via Castro.

Il tribunale del capoluogo siciliano ieri ha condannato due persone, padre e madre di tre dei piccoli abusati, a 9 anni e 9 mesi per violenza sessuale e maltrattamenti su minori. Altre quattro persone che facevano parte della banda – tra cui due minorenni- erano già state condannate. In particolare due donne – madre e nonna di altre tre vittime – devono scontare una pena di 14 anni.

I due obbligavano i bambini, tutti sotto i dieci anni, ad avere rapporti completi; chi si rifiutava veniva torturato. I piccoli venivano attirati da questi mostri con la scusa di partecipare a un gioco.

La vicenda viene alla luce nel 2008 grazie al racconto di una bambina che ha svelato gli abusi subiti agli psicologi della casa famiglia a cui intanto era stata affidata. A mettere in allerta psicologi e insegnanti del centro era stato un bacio rifiutato nei confronti della madre.

Le indagini condotte dal pubblico ministero Alessia Sinatra si sono poi indirizzate verso altri bambini, alcuni compagni di scuola della bimba, che hanno raccontato dei giochi erotici nei quali erano coinvolti, mentre gli adulti abusavano di loro, tra uno spinello e l’altro. Gli imputati avrebbero fatto partecipare alle violenze anche i fratelli più grandi dei bambini, sebbene fossero a loro volta minori, essendo tutti più piccoli di 14 anni.

Il tribunale ha risarcito le parti civili, rappresentate da un curatore speciale, il legale Francesco Crescimanno. Ognuna delle piccole vittime è stata risarcita con 25mila euro. Tutti i bimbi abusato sono stati sottratto alla famiglia di origine e dati in adozione.

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