Politica

Pac, La Via: “Per trovare accordo non arrivare all’ultimo momento”

“Trovare un accordo sulla riforma della Politica Agricola Comune entro la presidenza irlandese, significa trovare metodi diversi perché il processo decisionale è mutato. Quindi, non si puo’ attendere l’ultima notte di negoziato”. Così Giovanni La Via, capo delegazione italiana del Ppe al Parlamento europeo e relatore della Politica Agricola Comune, a margine del Consiglio informale Ue dei Ministri per l’Agricoltura che si è riunito oggi a Dublino per discutere della riforma della PAC.

Durante il suo intervento, La Via ha affrontato il tema delle agenzie di pagamento, affermando che “adesso è il momento di dare un segnale forte che vada verso la semplificazione e la riduzione degli oneri amministrativi, sia per gli agricoltori che per le istituzioni”.

I nodi sul tavolo dei Ministri agricoli restano quelli legati al sistema dei pagamenti diretti, all’impatto della componente ambientale (greening) in termini sanzionatori e alle risorse da destinare alla Politica Agricola, ad oggi la voce di spesa principale del bilancio europeo pluriennale, con circa il 40% di fondi ad essa destinati.

“Con il Ministro De Girolamo -sottolinea La Via- abbiamo definito gli obiettivi comuni per tutelare i nostri agricoltori, ad esempio riducendo l’impatto del greening e rendendo il sistema dei controlli meno complesso e più snello. Adesso -conclude- ci attendiamo risposte sul fronte delle risorse a disposizione per capire quanto del bilancio europeo 2014-2020 verrà riservato alla spesa agricola”.

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