Cultura

Inside Out: a Palermo l’iniziativa “L’Italia sono anch’Io”

Un momento della Conferenza Stampa con l’assessore Giusto Catania e il sindaco Leoluca Orlando (foto di Noemi Cusano)

Presentata, venerdì 19 ottobre, presso Villa Niscemi, le iniziative della città di Palermo per il progetto “Inside Out – L’Italia sono anch’Io”. Si tratta di un’installazione artistica permanente che, oltre Palermo, coinvolge altre sette città italiane: Reggio Emilia, Milano, Firenze, Cagliari, Sassari, Crema e Trieste, e nasce quando la Abcm contatta lo street-artist parigino JR, che approva l’iniziativa con entusiasmo.

Inside Out vuole tenere alta l’attenzione sui diritti di cittadinanza per chi nasce in Italia da genitori stranieri, dopo che sono state raccolte dal comitato nazionale, presieduto dal sindaco di Reggio Emilia Graziano Delrio, oltre 200 firme perché due proposte di legge siano discusse in Parlamento.

La prima legge vuole dare il diritto ai giovani di seconda generazione di essere italiani sin dalla nascita. Infatti, oggi, chi nasce in Italia da genitori di origine straniera, non è italiano, ma deve aspettare la maggiore età per ottenere la cittadinanza. La seconda legge, invece, vuole dare il diritto di voto, almeno per le lezioni amministrative, agli stranieri regolari da oltre cinque anni, perché ancora oggi, nonostante lavorino e paghino le tasse, non possono contribuire democraticamente alla vita del territorio dove risiedono. Seguendo le istruzioni di JR, come ci informa la coordinatrice del progetto per Palermo Erika Venturella, cittadini-fotografi, professionisti e non, hanno realizzato foto a chiunque intendeva mettere la faccia per supportare la campagna.

L’artista ha poi elaborato le fotografie in grandi poster in bianco e nero, per un totale di 1500 italiani che hanno prestato il loro volto all’iniziativa. A Palermo i lavori sono iniziati tra maggio e giugno e vedranno 200 volti, tra cui 120 di immigrati, oltre al sindaco Leoluca Orlando, l’Assessore alla Partecipazione e alla Migrazione Giusto Catania, attori, professionisti palermitani, semplici passanti entusiasti del progetto, ognuno con la propria personale interpretazione, con il proprio stato d’animo con cui contribuiscono al progetto. Erika Venturella intende sottolineare quanto questa sia una campagna di sensibilizzazione, nata per far rumore, non a caso nei giorni in cui la proposta di legge, già in Parlamento, dovrebbe essere approvata. Durante la conferenza due video proiettati descrivono la parte palermitana del progetto che avrà il suo debutto oggi 20 ottobre, come ci comunica l’Assessore Giusto Catania, in tutte le otto città contemporaneamente.

A Palermo la zona prescelta per l’affissione dei pannelli fotografici, caratterizzati dalla scritta “Ci metto anch’io la faccia” parte dalla Statua centrale di Piazza Vittorio Veneto, percorre tutta via Libertà, fino a Piazza Politeama, con inizio alle ore 12.00.

Intervenuto anche il sindaco Leoluca Orlando dichiarando, con un pizzico di orgoglio, che “poche campagne dell’amministrazione comunale rappresentano in modo così completo il sentire del palermitano. Nella nostra città un’iniziativa del genere è importante sia per lo sviluppo della cultura dell’integrazione, sia della multiculturalità”.

Nessuno di noi ha scelto dove nascere” – continua il sindaco – “e neanche ha scelto i genitori, il diritto che noi abbiamo è quello di vivere, o di sopravvivere, in un posto migliore, quindi si deve superare questa sorte di condanna di sangue che costituisce un limite”. Palermo dà il proprio contributo, perché qui le porte della città siano sempre aperte.

La coordinatrice Erika Venturella fa sapere che oggi dalle 12 alle 18 a Piazza Politeama lei, insieme al team di fotografi volontari, continueranno gli scatti. Ci saranno tre pannelli per scattare ancora foto per il progetto ai passanti. Chiunque voglia partecipare si può recare sul posto.

Noemi Cusano

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