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Orlando: non lascio Italia dei Valori

Un giorno dopo la pubblicazione su Repubblica della sua intervista shock, dove il Sindaco di Palermo paventava l’ipotesi di lasciare Italia dei Valori per fondare un nuovo movimento, Leoluca Orlando rettifica e precisa che non abbandonerà il partito.

Le dichiarazioni di ieri di Orlando si accumulavano alla bufera interna al partito fondato da Di Pietro. Proprio l’ex magistrato è il bersaglio principale delle critiche dei vertici principali, dallo stesso Sindaco di Palermo a quello di Napoli, De Magistris, passando per il capo gruppo alla camera, Donadi, che si defila nettamente dal leader Idv, tacciato di vivere un declino simile a quello di Berlusconi.

A Di Pietro non si perdona l’aver annunciato, tramite i giornali, la morte di fatto del suo stesso partito: “non si era mai visto nulla di simile nella storia repubblicana” – tuona Donadi. E lui, la star di mani pulite, stuzzicato dalle lusinghe di Beppe Grillo relative a una sua eventuale elezione a Capo dello Stato, fa autodifesa accusando politici e media (anche Maurizio Crozza) di un complotto generale ai suoi danni.

Il flirt con Grillo e tutto il turbinio di antipolitica che lo avvolge, facendolo volare tra i consensi degli elettori, non dispiace neppure ai sindaci di Napoli e Palermo. C’era anche Pizzarotti, appunto, Sindaco grillino di Parma, tra i nomi del nuovo movimento che Orlando ipotizzava nell’intervista di ieri, insieme a Fausto Bertinotti e Flavio Tosi, primo cittadino di Verona, tra i nomi più altisonanti della Lega Nord, col quale pare che Orlando si ritrovi spesso d’accordo riguardo a politiche di amministrazione cittadina e considerazione (negativa) del governo Monti.

In ogni caso, stamane, sulla sua pagina Facebook, il Sindaco palermitano ha precisato che non lascerà il partito, riaffermando l’onore e la responsabilità di esserne portavoce nazionale. “Non m

Foto archivio ilmoderatore.it

i rassegno a fare di Italia dei Valori un partito morto come tutti gli altri” afferma comunque Orlando, tradendo un personale malcontento per il risultato affatto soddisfacente della candidata alla Presidenza regionale, Giovanna Marano.

La rettifica prosegue poi nella fiducia in Di Pietro, insieme al quale il portavoce si impegnerà a trasformare il partito, in nome di coloro che “non vogliono sottomettersi a politiche deleterie per il Paese e che non vogliono rassegnarsi al drammatico fenomeno della disaffezione e dell’astensione dei cittadini”.

Andrea Cumbo

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