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Opere abusive a Cefalù. Sequestrato il lido “Poseidon”

Il provvedimento emerge dopo una serie di controlli effettuati dalla Polizia e dall’ufficio tecnico di Cefalù.

Si avvicina la stagione estiva ma i controlli effettuati nella zona di Cefalù  non promettono nulla di buono. All’inizio dell’imminente stagione balneare arriva il sequestro del conosciuto lido “Poseidon” di Cefalù.

Il provvedimento emerge dopo una serie di controlli effettuati dalla Polizia e dall’ufficio tecnico di Cefalù avendo riscontrato, già nel giugno scorso,  opere in violazione rispetto a quelle previste dalla concessione demaniale marittima, realizzate dai titolari del lido stesso.

Nel mese di Novembre la Sovraintendenza locale ai Beni Culturali ha revocato i nulla osta precedentemente rilasciati in quanto “la struttura balneare nel suo complesso determinerebbe percettivamente una barriera visiva che impedisce la continuità della veduta del litorale, intaccandone l’integrità dell’immagine in tutte le sue componenti panoramiche e naturalistiche”.

Inoltre il comune, nel febbraio di quest’anno, aveva ordinato una rimozione attraverso lo smontaggio dello stabilimento balneare, sottolineando l’abusivo ampliamento di 147 metri quadri della superficie a terrazzo calpestabile rispetto a quanto consentito dalla concessione nel 2009, scaduta peraltro il 31 dicembre dello scorso anno.

I poliziotti hanno delimitato l’area e apposto i sigilli alla struttura. I titolari sono stati inoltre denunciati per realizzazione di opere abusive, in zona sottoposta a vincolo paesaggistico, e per occupazione arbitraria del demanio marittimo in periodo non autorizzato e in data posteriore alla scadenza della concessione.

Cristina Monti

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