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OPERAZIONE KELEVRA:  10 misure cautelari per la famiglia Borgetto

 

foto di Antonella Tantillo @copyright Panastudio

La Compagnia Carabinieri di Partinico sta dando esecuzione a 10 misure cautelari, emesse dal GIP del Tribunale di Palermo, su richiesta della Procura distrettuale, nei confronti degli esponenti della famiglia mafiosa di Borgetto, ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione mafiosa, estorsione e intestazione fittizia di beni.

I Carabinieri di Partinico, coordinati dalla Procura distrettuale di Palermo, a partire dal 2012, hanno avviato un approfondito monitoraggio sulla famiglia mafiosa di Borgetto , con particolare riguardo alle figure di GIAMBRONE Antonino e dei fratelli Tommaso e Francesco. Immediatamente è stato evidenziato il ruolo di comando assunto da GIAMBRONE Antonino, seguito dalle dinamiche associative dell’organizzazione criminale.

L’11 febbraio del 2013 viene scarcerato SALTO Nicolò, storico esponente mafioso in opposizione allo schieramento della famiglia GIAMBRONE. Questa contrapposizione aveva già condotto all’omicidio di GIAMBRONE Antonino. Dopo la scarcerazione di SALTO Nicolò, che immediatamente cerca di imporre la sua presenza sul territorio, i Carabinieri registrano i primi segnali di affermazione in alcuni danneggiamenti a imprenditori locali.

Nell’aprile 2016, GIAMBRONE Antonino viene arrestato nell’operazione “Nuovo Mandamento”. Poco dopo, su Corso Roma di Borgetto avviene un incontro che segna una pax mafiosa tra clan rivali e l’affermazione di SALTO Nicolò: S.N rassicura il padre di GIAMBRONE Antonino che il figlio non sarebbe stato abbandonato. Seguono poi fitti incontri tra i due per delineare il programma criminale sul territorio.

Il gruppo criminale, diretto da SALTO, si avvale dei GIAMBRONE per la raccolta dei proventi estorsivi. Il sostegno logistico è fornito invece da FRISINA Antonino, autista del boss SALTO Nicolò. Le attività tecniche hanno altresì consentito di documentare l’interesse  della compagine mafiosa a condizionare le scelte amministrative del comune di Borgetto, con particolare riguardo all’esecuzione di alcuni lavori pubblici.

In tale contesto, è stata altresì documentata la condotta di MANIACI Giuseppe, direttore dell’emittente televisiva “Telejato”, indagato per estorsione per aver ricevuto somme di denaro e agevolazioni dai Sindaci di Partinico e Borgetto onde evitare commenti critici sull’operato delle Amministrazioni.

I dettagli dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa, che si terrà mercoledì 4 maggio p.v., alle ore 12.00, presso la Procura della Repubblica di Palermo.

 

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