Cultura

Omaggio a Renzo Barbera, il libro di Roberto Gueli e Paolo Vannini

Renzo Barbera. Una vita, un’epoca, foto internet

Giovedì 20 Dicembre in una sala di Palazzo Steri, colma per l’occasione, è stato presentato il nuovo libro dei giornalisti palermitani Paolo Vannini e Roberto Gueli dal titolo “Renzo Barbera. Una vita, un’epoca”.

Lo scritto, edito da Zerotre, è pieno di storiche fotografie e numerose testimonianze da parte di chi conosceva bene il “presidentissimo” Barbera. Alla conferenza moderata da Roberto Benigno, coordinatore editoriale,  hanno partecipato, oltre ai due autori, l’allenatore del Palermo Gianpiero Gasperini, il sindaco Leoluca Orlando, – giunto alla fine -, il rettore Lagalla ed anche alcuni familiari di Renzo Barbera, come i due figli Ialù e Giuseppe,  e l’omonimo nipote Lorenzo.

“Ho nitidi ricordi delle prime partite che andavo a vedere con mio padre; – esordisce Giuseppe Barbera – ricordo il campo della Juventina,  il tè caldo che i giocatori prendevano tra il primo ed il secondo tempo e persino l’odore delle creme a base di canfora che si spalmavano i giocatori per scaldare i muscoli. L’amore per la città e per la squadra è quello che ho ereditato da mio padre.”

Gli fa eco il commosso nipote omonimo, Lorenzo :” Sono molto emozionato, al mio posto oggi sarebbe dovuto esserci papà – Ferruccio Barbera, scomparso in un albergo romano nel maggio del 2005 – Il nonno credo sia stato per tutti un punto di riferimento fondamentale e questo libro è uno splendido omaggio ad un grande uomo.”

La conferenza prosegue con il contributo di Gianpiero Gasperini, allenatore del Palermo Calcio, che svela interessanti retroscena riguardo la squadra del Palermo e il presidente Barbera: “Sono venuto a Palermo nel 1978, avevo vent’anni. Il rapporto con il presidente Barbera è sempre stato molto diretto, con lui ho firmato il mio primo contratto da professionista. Il ricordo dell’uomo – presidente me lo porterò per sempre nel cuore anche perchè ho assistito agli ultimi due anni di presidenza di Renzo Barbera e ho compreso il suo essere speciale – e conclude – Il suo continuo sorridere ha avuto una forte ascendenza per noi giocatori e gliene sarò sempre grato.”

Il ricordo o, come afferma il sindaco Leoluca Orlando, la “memoria” di Barbera è sempre stata viva in ogni palermitano; “dall’uomo della strada al vip tutti hanno conosciuto il presidente Barbera. E’ molto riduttivo parlare di Renzo in riferimento al calcio, è stato un uomo straordinario. Pensate come sarebbe Palermo se ci fossero più “Renzo Barbera”? ”

La conferenza si chiude con l’immancabile contributo dei due autori, i giornalisti Paolo Vannini e Roberto Gueli, che hanno ringraziato i molti presenti in sala soprattutto la famiglia Barbera che ha letteralmente “aperto le porte di casa propria” per permettere un’approfondita ricerca ai due autori.

“Ringrazio tutti – esordisce Roberto Gueli –  soprattutto la famiglia Barbera e Paolo Vannini del quale io mi sento essere solamente un gregario e con cui siamo arrivati al terzo libro insieme. Pochi lo sanno ma Renzo Barbera è stato il mio testimone di nozze, avevamo un rapporto molto stretto; e siamo stati insieme fino a tre giorni prima che ci lasciasse. Nel libro ci sono immagini molto significative tra cui una, molto celebre, in cui Renzo è accovacciato vicino un transistor mentre ascolta ‘Tutto il calcio minuto per minuto’ a PantelleriaPer me è una foto straordinaria.”

Continua Gueli: “Questo è un libro a 360 gradi; parla di imprenditoria, salotti palermitani e del popolo. Ci saranno errori, ci saranno dimenticanze ed imprecisioni ma è uno scritto fatto con il cuore: dobbiamo ridendo commuovendoci con il suo bellissimo ricordo.” Gli fa eco il co-autore Paolo Vannini, giornalista del Corriere dello Sport: “Il nostro libro è un lavoro a quattro mani, non esistono gregari o comprimari; ringrazio la famiglia Barbera per averci “aperto casa” e per averci fatto sentire quasi parte integrante della famiglia. Il capitolo a cui sono più legato non riguarda il calcio bensì la villa Barbera, sebbene io e Roberto siamo due giornalisti sportivi; i due aspetti della personalità di Renzo Barbera, quello sportivo del “presidentissimo” e quello umano, ovviamente combaciano parecchio. Come tutti ha avuto dei periodi bui e contestazioni ma in una qualche maniera il ricordo è molto appassionato.”

Oggi sono tempi diversi e sembra paradossale come un presidente che, in realtà , non ha raggiunto nessun traguardo notevole sia molto più presente nel cuore dei tifosi rispetto a chi ha portato la squadra a sfiorare la qualificazione in Champions League. “Questo è un calcio totalmente diverso – continua Paolo Vannini – ma forse esiste ancora una componente sentimentale che conta più della semplice partita di calcio. Renzo Barbera non ha mai vinto nulla ma, per esempio, ad ogni bambino che incontrava regalava un pallone – sia che fosse figlio di un politico, sia che fosse povero di famiglia – un gesto che sicuramente faceva bene al calcio e faceva appassionare le persone al Palermo, piuttosto che a squadre di maggior prestigio come Inter o Juventus.”

Un libro che racconta e che ricorda, scritto da due maestri della penna. Da acquistare

Simone Giuffrida

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