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OGGI IL CONVEGNO “PACE FISCALE, FLAT TAX E SOVRAINDEBITAMENTO”

LA FLAT TAX VA RACCORDATA CON IL PRINCIPIO DI PROGRESSIVITA’

Prof. Avv. Angelo Cuva

(di redazione) Oggi presso l’Aula Magna Corte di Appello di Palermo, si è tenuto il Convegno sul tema “NOVITA’ IN TEMA DI PACE FISCALE, FLAT TAX E SOVRAINDEBITAMENTO” organizzato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Palermo e dall’UNCAT con il patrocinio della Camera degli Avvocati tributaristi di Palermo, dell Agius e dell’AIPGT.

L’incontro e’stato aperto dagli gli indirizzi di saluto dell’Avv. Giuseppe  Di Stefano, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Palermo, dell’Avv. Alessandro Paino, Presidente della Camera avvocati Tributaristi, dell’Avv. Francesco Leone, Presidente dell’Agius e dell’Avv. Caterina Mirto, Coordinatrice del Centro Studi del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati.

Le relazioni sui recenti provvedimenti sulla pace fiscale e sulla Flat tax sono state tenute dall’Avv. Castrenze Giamportone, dell’Avv. Chiara Gioè,  dell’Avv. Domenico Carota, dal Dr. Luigi Romano e dall’Avv. Marilena Sireci. Ha introdotto e moderato l’incontro il Prof. Avv. Angelo Cuva, Docente di Diritto Tributario nell’Università di Palermo e Tesoriere dell’UNCAT.

Il prof. Cuva, nel richiamare il progetto di riforma della giustizia tributaria elaborato dall’Uncat, ha anche evidenziato i vantaggi e le condizioni della introduzione della c.d. Flat tax, oggetto di un vivace dibattito in sede di proposte legislative.

“La Flat tax ( imposta ad aliquota unica ) può certamente determinare nel nostro Paese degli effetti positivi in termini di riduzione ( e redistribuzione) della pressione fiscale  e conseguentemente un contenimento dei comportamenti evasivi ed elusivi con effetti positivi sul gettito fiscale ( non di breve periodo). Deve però essere garantita una copertura finanziaria, anche, con una forte riduzione e razionalizzazione delle numerosissime agevolazioni fiscali vigenti e, sopratutto, assicurato il rispetto del principio costituzionale di progressività del prelievo attraverso la previsione di una “no tax area” e di un sistema articolato di detrazioni e deduzioni (in parte già esistenti nell’IRPEF) che decrescono al crescere della base imponibile. E’, quindi, indispensabile che attraverso tale interventi il sistema tributario italiano risulti nel suo complesso “informato a criteri di progressività” come previsto dalla nostra costituzione”.

 

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