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Nuovo sciopero dei dipendenti regionali sit in davanti all’Ars

Mentre l’Ars si prepara a una lunga maratona per l’approvazione della finanziaria prima che scada l’esercizio provvisorio, i lavoratori tornano in piazza. Oggi è previsto lo sciopero generale dei dipendenti regionali siciliani contro le misure del governo su contratti, pensioni e assetti organizzativi del personale.

A proclamare lo sciopero, dopo il fallimento della trattativa all’Aran, sono state le segreterie regionali di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Cobas/Codire, Sadirs, Ugl Siad e Dirsi. Annunciati disagi in tutti gli uffici pubblici e negli enti regionali.  I regionali  sono diventati un utile strumento per nascondere l’inadeguatezza del governo e della politica. Si toccano diritti maturati condizionando l’opinione pubblica con menzogne quotidiane. La stragrande maggioranza dei dipendenti regionali ha stipendi che vanno da mille a mille e cinquecento euro, altro che privilegi.

Due le manifestazioni in programma dopo che il crollo del ponte Himera sulla A19 ha reso difficili i collegamenti nell’Isola. A Palermo a partire dalle 9,30, è in programma un concentramento e un presidio dei lavoratori in piazza del Parlamento. A Catania, invece, alla stessa ora i lavoratori della Sicilia orientale si incontreranno davanti alla Prefettura per muoversi in corteo fino al Palazzo della Regione.
Daniela Spadaro
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