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Nuovo raid vandalico contro il Centro di don Puglisi

Don Pino Puglisi

La scorsa notte nuovo raid vandalico al Centro d’Accoglienza Padre Nostro di Brancaccio, a Palermo. Sono state rubate le persiane esterne e gli infissi interni in alluminio del Centro Polivalente Sportivo intitolato a Padre Pino Puglisi e Massimiliano Kolbe, sito in via San Ciro 23.

Dalla morte del fondatore del centro, 19 anni fa, sono stati centinai i furti e i danneggiamenti. Il presidente del centro, Maurizio Artale, parla di “Soliti Ignoti”. Le sue sono parole cariche di rabbia, amarezza e sofferenza. Dice che in tanti anni sono state fatte più di 80 denunce ma non è stato mai identificato nessuno. Le forze di polizia e gli inquirenti hanno sempre parlato di “ragazzate”. Artale è convinto che siano atti intimidatori.

Dietro a questi piccoli furti, ne è certo, si nascondono “organizzazioni criminali che vogliono distruggere l’operato del centro”. L’ultimo colpo risale al maggio scorso. I ladri avevano rubato una stampante-fotocopiatrice, un tagliaerba, una cassetta degli attrezzi, un decespugliatore, materiale di cancelleria, una webcam e anche lo scudetto del Palermo donato ai bambini dalla società rosanero.

Il loro intento, spiega Artale, è quello di “farci stancare, spingere a gettare la spugna, farci arrendere, sfrattarci da Brancaccio”. Non nasconde che a volte ha pensato di mollare. Quest’anno il Papa ha firmato il decreto riguardante il martirio di Don Pino Puglisi, sacerdote antimafia, ucciso il 15 settembre 1993. La prossima beatificazione è un segnale che dà la speranza e la forza di continuare a lottare contro la mafia.

Alessandro Marsala

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