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#NonStiamoSereni, la giornata nazionale di mobilitazione unitaria di Cgil Cisl e Uil

foto archivio

I pensionati italiani hanno scelto tre grandi città del Paese per lanciare il loro “urlo” di dolore contro la disattenzione verso le politiche sociali dei governi nazionale e regionale.

In contemporanea, oggi, dal Teatro Politeama di Palermo, dal Teatro Nuovo di Milano e dall’Auditorium della Conciliazione di Roma i pensionati aderenti alle sigle sindacali di Spi Cgil , Fnp Cisl e Uilp Uil si sono riuniti per dire al premier Matteo Renzi “#NonStiamoSereni”. Un semplice hashtag in cui sono contenute le rivendicazioni della categoria a partire dalla mancata erogazione del bonus di 80 euro: una promessa non mantenuta dall’attuale esecutivo Renzi, malgrado il fenomeno della povertà interessi sempre più anziani e pensionati di tutto il territorio nazionale. I sindacati chiedono inoltre interventi urgenti su redditi da pensione, fisco, welfare, sanità e non autosufficienza.

“Vogliamo risposte – sottolineano i tre segretari di Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil Sicilia  – perché di promesse non si vive: attendiamo ancora un riscontro in merito alle cartoline inviate da tutta Italia al premier nei mesi scorsi”. Centoquarantamila firme che attendono ancora risposta. E intanto i 19 milioni di pensionati del Bel Paese, il 40 per cento della popolazione, continua ad essere l’ammortizzatore sociale delle famiglie e delle nuove generazioni, il baluardo contro la povertà e la “desertificazione umana”, che costringe migliaia di giovani a lasciare il Sud. Antonino Toscano, segretario regionale Uilp Sicilia, dal Politeama di Palermo denuncia “una vera persecuzione da parte dei governi contro coloro che hanno contribuito allo sviluppo economico della Nazione. Con la legge Fornero si è aggravata una situazione già di per sé molto critica. Sono diversi i problemi che devono affrontare gli anziani: l’apertura forzosa di un conto corrente, il tentativo ignobile di far slittare le pensioni al 10 di ogni mese. Una persecuzione che non tollereremo oltre”.

Per Maurizio Calà, segretario generale della Spi Cgil Sicilia “ la manifestazione di oggi, che solo nella città di Palermo ha visto confluire 1500 pensionati provenienti da tutta l’Isola ma anche dalla Calabria e dalla Puglia, un numero che sarebbe dovuto essere di gran lungo maggiore, ma il teatro non può ospitare più di 1000 persone, intende sensibilizzare entrambi i governi affinché finalmente si attivano per arginare la povertà di 1 milione di pensionati siciliani. La l’esecutivo regionale può immediatamente sbloccare le risorse comunitarie a disposizione. I soldi ci sono, manca la volontà politica, non c’è un programma chiaro e non c’è una volontà di confronto con i sindacati per trovare delle soluzioni”.

Ma giusto ieri, il presidente della Regione Rosario Crocetta ha annunciato che dalla settimana prossima avvierà una serie di tavoli con le parti sociali. “Se il terzo governo tecnico fatto in soli due anni- aggiunge caustico Calà- serve a fare questo, ne sono lieto. Il nostro timore è che l’ennesima giunta tecnica non abbia la maggioranza e la solidità politica per prendere decisioni, ritrovandoci così davanti agli ennesimi annunci che servono a ben poco”.

Al coro unanime del #NonStiamoSereni  si unisce anche Alfio Giulio, segretario regionale Fnp Cisl Scilia che ribadisce “il disinteresse dei governi, nazionale e locale, verso gli anziani, per la cui tutela non esiste una politica attiva. Ci si ricorda di loro solo quando si mettono in atto i prelievi forzati, come se i pensionati fossero dei bancomat”.

La manifestazione unitaria delle sigle dei pensionati andrà avanti per tutta la mattinata e vedrà la partecipazione dei rispettivi segretari generali Romano Bellissima (Uilp Uil) Carla Cantone (Spi Cgil) e Gigi Bonfanti (Fnp Cisl).

Marina Pupella

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