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Non sprecare significa risparmiare. Esperti a confronto al Blue Sea Land

Il sessanta percento della pesca a strascico viene gettata a mare.

Lo spreco alimentare è una piaga da non sottovalutare che ci rende tutti responsabili e utilizzare al meglio le risorse sembra l’unica alternativa possibile. Se ne è parlato in questi giorni al Blue Sea land in un convegno al quale ha partecipato anche Franco Andaloro, Direttore del Centro siciliano della Stazione zoologica di Napoli.

Il progetto Screening, ideato dal professore Vincenzo Arizza del Dipartimento Stebicef dell’Università di Palermo, è un altro modo per porre rimedio allo scarto alimentare.

“Utilizzare  gli scarti della filiera ittico-conserviera – ha spiegato il professore Arizza – ed estrarre le molecole bioattive da utilizzare nel campo della farmaceutica, della cosmetica e della mangimistica, è un ottimo modo per arginare il problema dello scarto alimentare. Dobbiamo soltanto entrare in questa forma mentis accettata nel resto dell’Europa”.

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