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Non si ferma la protesta dei dipendenti 4U, oggi in sit in davanti al punto Wind di via Libertà

foto di Massimo Brizzi

Si prospetta l’incertezza del futuro per gli operatori del call center palermitano al secondo giorno di protesta; in mobilità centosettantacinque dei trecentosettanta dipendenti in organico alla 4U.

Dopo il corteo che ieri ha percorso la via Libertà nel tratto tra Piazza Croci e Piazza Politeama, oggi si sono alzati i toni della contestazione e i lavoratori hanno manifestato a gran voce le ragioni del loro dissenso e le paure per le incognite derivate dal percorso pieno d’insidie che ha spesso riservato “la mobilità”, con un sit in davanti il centralissimo punto Wind di via Libertà.

Concordi e presenti i rappresentanti di tutte le maggiori sigle sindacali.

“4U vittima di un calo di chiamate, l’unico call center a occuparsi della gestione Sisal che ha invece preferito delocalizzare verso l’Albania, provocando una scossa economica all’azienda che ha immediatamente messo in mobilità quasi il cinquanta per cento dei lavoratori- afferma Rosario Di Noto Rsu Uil Comunicazioni”.

“Non è il modo migliore per affrontare un problema che riguarda le certezze e il futuro di trecentosettanta famiglie palermitane”, incalzano Francesco Brugnone Rsu SLC Cgil, Milena Palumbo Rsu Fistel Cisl,Monica Caracausi Ugl Telecomunicazioni.

“ Ma ancora più preoccupante è la paventata “messa a gara” da parte di Wind della commessa più importante a noi affidata e in prossima scadenza che di fatto, provocherebbe il totale licenziamento di tutto il personale”,conclude Milena Palumbo Rsu Fistel Cisl.

Ieri dopo il corteo, Maria Baratta dello staff del Prefetto, ha incontrato i delegati sindacali dei lavoratori rassicurandoli su un futuro e imminente incontro il rappresentante dello Stato in città.

Delocalizzazione, un termine ormai inflazionato che mette sempre più paura agli italiani; quando poi riguarda i dipendenti di una realtà produttiva locale in tempi di crisi economica, licenziamenti e disperazione non è lecito volgere lo sguardo altrove. Ieri tutti Almaviva oggi tutti 4U.

Massimo Brizzi

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