Spazio Libero

Non c’è solo mafia

Il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa

Lo sciame dell’ipocrisia non cessa: è continuamente attivo e chissà quando arresterà la dirompente forza. Ma è doveroso chiedersi a chi giova un siffatto sciame il cui unico scopo è colpire la Procura di Palermo?

Il 19 luglio di quest’anno mentre mi trovavo in via D’Amelio, una troupe della Rai, intervistandomi, mi ha chiesto un parere sulle telefonate tra il Capo dello Stato Napolitano e l’ex ministro Mancino e sul conflitto d’attribuzione sollevato. Ho risposto, affermando che la prerogativa di sollevare il conflitto era legittimo.

Tuttavia, ho aggiunto che sarebbe stato necessario, onde evitare strumentalizzazioni, che il contenuto delle due telefonate venissero rese pubbliche. Come noto, nel finir del mese di agosto, lo sciame provocato da Panorama, che annunciava illazioni sul contenuto delle dette telefonate, ha innescato una ridda di dichiarazioni a favore del Capo dello Stato.

E, pur condividendo le manifestazioni di stima ed affetto, mi riesce davvero difficile essere d’accordo con siffatti politici: fiume di parole e dichiarazioni che ritengo non proprie genuine, hanno riempito giornali e tg. E quanti di loro hanno sentito il bisogno di affermare pubblicamente che la verità sulla strage di via D’Amelio è una necessità per la democrazia di questo Paese? In verità, non ho udito nemmeno un sussulto.

Il Procuratore di Palermo, Messineo, ha affermato che le telefonate intercettate non hanno rilevanza penale. Sono d’accordo, ma con un distinguo, e non posso esimermi di far notare un piccolo dettaglio, che ovviamente non è solamente riferito alle telefonate in argomento, ma in generale su tutte le conversazioni registrate ai signori politici, ovvero l’aspetto morale.

Spesso in tanti si dimenticano che le azioni e i comportamenti dovrebbero essere improntati sulla “correttezza” istituzionale. Suggerirei ai signori politici di leggere il pensiero sulla morale e virtù di Socrate: servirà a qualcosa? Non credo! Sono troppo pieni di boria e bramosi di potere, che sono attenti esclusivamente al loro tornaconto elettorale e affaristico. Quindi, non solo mafia attanaglia la vita democratica del Bel Paese. Ieri l’altro, in pompa magna è stato ricordato l’eccidio del Generale Dalla Chiesa, di sua moglie e dell’agente Domenico Russo. Che banalità, che pupiate. Da un lato si assiste al mesto pellegrinaggio in quel luogo ove “ Non solo mafia” ha colpito Dalla Chiesa, dall’altro lato si sta facendo di tutto per chiudere la DIA. Ma d’altronde oramai la DIA è un organismo morente, solo che non hanno il coraggio di staccare la spina.

L’amarezza si sta impadronendo della mia mente. Giorno dopo giorno registro che nessuno vuole la verità sulle stragi del 92/93 e mi spiace ammetterlo, questa verità non la conosceremo mai. Ma io vivo nel ricordo di aver conosciuto Uomini, come Falcone. Borsellino, Dalla Chiesa: questi ricordi mi riempiono la vita e quando faccio dei paragoni con certi personaggi politici mi rattristo.

Vorrei citare un episodio che rappresenta la grandezza e il coraggio di un uomo. Una mattina d’estate, mentre ero dentro il porto di Palermo, vidi il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa tutto solo che passeggiava sul molo. Mi avvicinai con la mia pattuglia in borghese e gli feci un cenno. Egli, con un sorriso e facendomi intendere di non aver bisogno, ci salutò col gesto della mano.

Dalla Chiesa, un Uomo che non aveva paura di Cosa nostra. Dopo qualche giorno lo rividi, con mio grande dolore, in via Isidoro Carini, crivellato di colpi. È  stata solo mafia?

Pippo Giordano

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2 commenti

  1. e` stata solo la mafia? MA ALLA FINE SI E` CAPITO COSA E` LA MAFIA E DOVE STA? NON SERVE A NIENTE COLPIRE I TENTACOLI ….. A NIENTE SE NON A FARI SCRUSCIU ….. OCCORRE COLPIRE LA TESTA! E ALLORA MI VENGONO IN MENTE LE PAROLE DI SCIASCIA: SE LO STATO ITALIANO VOLERE SCONFIGGERE LA MAFIA, DOVREBBE SUICIDARSI!

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