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Nomine manager in Sicilia. La migliore sanità?

Si sono chiusi in “conclave” per decidere i manager della Sanità siciliana. Così, ieri sera, gli assessori Vancheri, Cartabellotta, Scilabra, Bartolotta, Lo Bello, Stancheris, Borsellino, Bonafede, Marino, Sgarlata ed il presidente della Regione, hanno letteralmente spento i telefonini per scegliere in tutta tranquillità i dirigenti che andranno a guidare gli ospedali dell’Isola.

“Volevamo discutere in tutta serenità le nomine- ha spiegato il governatore Crocetta, durante la conferenza stampa di oggi a Palazzo d’Orleans- senza condizionamenti esterni. Nomine che ci siamo affrettati a fare prima delle europee, perché altrimenti saremmo incorsi nel consueto regime del “blocca nomine” ante elezioni e questo non potevamo permetterlo”.

Secondo l’inquilino di Palazzo d’Orleans, si tratta di una “vera rivoluzione all’interno del sistema, perché l’assessorato alla Salute ha tenuto conto di criteri di scelta molto selettivi: la presenza di tutti i designati all’interno della lista dei selezionati dall’apposita commissione di valutazione; che tutti i manager provenissero dalla sanità pubblica. Hanno tutti esperienza ospedaliera. I nomi nella quasi totalità non hanno ricoperto incarichi precedenti di manager, eccetto tre. La scelta del governo – ha proseguito Crocetta- si è basata sulla necessitá di rinnovare profondamente e confermare tra i manager precedentemente in carica (Sirna, Zappia, Pellicanò e De Nicola, che erano stati scelti da Lombardo, ndr) solo coloro che si fossero distinti, oltre che per i criteri prescelti dalla commissione, per le performance di gestione e in particolare la riqualificazione dei servizi e per l’ottimizzazione della spesa. Spending review e rinnovazione sono infatti obiettivi prioritari dei manager”, ha inteso sottolinearte il presidente.

Nei nuovi contratti il governo inserisce anche la valutazione basata sul controllo degli obiettivi di spesa e del miglioramento dei servizi, che fanno parte integrante della valutazione annuale degli stessi. “Nel caso in cui questi obiettivi non fossero raggiunti, scatterebbe in automatico la rescissione del contratto. E questo, secondo me è anche un sistema nuovo”, ha argomentato il presidente”.

Sarà, ma quello delle nomine dei manager della sanità in Sicilia non sembra essere una risposta al cittadino che auspica una migliore sanità. Fatto sta che l’assessore Borsellino non ha saputo fornire una risposta esaustiva alla domanda de Il Moderatore, in merito ai tempi di attesa per gli esami specialistici. “Sono diminuiti, ma non ricordo le percentuali”. Che, vale la pena dire sono quelle che interessano maggiormente i cittadini. La conferma e la nuova nomina dei manager sembra essere più una risposta che i “potenti” della politica hanno voluto dare a chi, Raciti in primis, ha impedito a Lumia di candidarsi alle Europee.

Lo scenario politico in Sicilia vede un Crocetta sempre più isolato, malgrado l’assist del renziano Davide Faraone, componente della segreteria nazionale del Pd, che in una nota ha dichiarato il suo apprezzamento per le scelte dei manager della Sanità: “Giusto farle e si e’ perso pure troppo tempo. E’ assurdo pretendere che si aspetti ancora su tutto. Cosa si deve attendere?”. Restano le tensioni legate alla vicenda del rimpasto della giunta regionale e la nomina dei vertici delle aziende sanitarie e’ destinata ad alimentarle. “Il Pd – ha detto oggi il segretario regionale del Partito democratico Fausto Raciti – con il voto dei suoi organismi, ha chiesto che vengano rinnovati il patto di coalizione e la giunta regionale. Se Crocetta pensa di gestire la costruzione del nuovo governo come ha gestito la scelta dei manager troverà nel Pd un fermo oppositore. Di certo c’e’ che la giunta regionale che si e’ riunita ieri e’ priva di rappresentatività politica e risponde esclusivamente ai desiderata del presidente e del suo cerchio magico”.

Parole al vetriolo che non sono certamente piaciute al diretto interessato, che ha subito replicato: “Siccome si vorrebbe un governo Crocetta isolato dalla politica e dai partiti, oggi ho ricevuto, invece, tanti attestati di solidarieta’ per l’azione rivoluzionaria della nostra giunta perche’ mai, prima di oggi, i manager erano stati nominati con questi criteri, senza essere concordati precedentemente. A Caltanissetta -ha proseguito Crocetta- ho personalmente voluto la nomina di Ida Grossi (già manager dell’ospedale di Genova,ndr) che non conosco, non ho mai visto, ma di cui ho apprezzato il curriculum e ha pesato anche il fatto di voler valorizzare una donna, una scelta che conferma il metodo del mio governo. Questa -ha proseguito il governatore parlando di se’ – e’ la prova che Crocetta non lottizza niente e non condivide nulla, altro che cerchio magico, come ha detto qualcuno. Non esiste alcun cerchio magico, semmai esistono i cerchi magici del potere di sempre che si oppongono al cambiamento. La verità e’ che non si ha la volonta’ di riconoscere che il metodo del passato nella Sanita’ ha sancito la distruzione della Sicilia. La Sanita’ e’ stata e continua a essere l’affare della mafia e delle massonerie. Questo e’ il tema -ha tuonato- non e’ se la scelta la si concorda con i politici ma di rompere questo patto scellerato”.

Intanto, alla riunione di giunta di ieri l’assessore in quota Udc, Patrizia Valenti, non ha partecipato alla seduta di Governo, dietro indicazione del partito, scatenando le ire del presidente della Regione, che ora vuole dare una forte accelerata alla formazione del nuovo esecutivo. “La questione del rimpasto di giunta -ha concluso- non puo’ essere infinita e, fino a quando non quadrano le relazioni tra i partiti, non si fa nulla, perche’ questo i siciliani non lo capirebbero. Comunque entro la settimana tutto sarà definito”.

Ecco i manager designati:

Asp
Agrigento – Salvatore Lucio Ficarra
Caltanissetta – Ida Grossi
Catania – Mario Zappia
Enna – Calogero Muscarnera
Messina- Gaetano Sirna
Palermo – Antonio Candela
Ragusa – Maurizio Aricò
Siracusa – Salvatore Brugaletta
Trapani – Fabrizio De Nicola.

A.O. Cannizzaro di Catania – Angelo Pellicanò;
Azienda ospedaliera di rilievo nazionale e di alta specializzazione Garibaldi di Catania – Francesco Basile;
Azienda ospedaliera Ospedali Riuniti “Papardo Piemonte” di Messina – Michele Vullo;
Azienda ospedaliera di rilievo nazionale e di alta specializzazione “Civico Di Cristina – Benfratelli” di Palermo – Giovanni Migliore;
Azienda ospedaliera Ospedali Riuniti “Villa Sofia Cervello” di Palermo – Gervasio Venuti.

Marina Pupella

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