Cronaca

No Muos, protesta all’Ars: “Crocetta non dimentichi la promessa elettorale”

Protesta No Muos (foto di Marco Cirincione)

Mentre a Sala d’Ercole si insedia la nuova Assemblea siciliana, fuori dal Parlamento va in scena la protesta del comitato palermitano del No Muos, impegnato con gli altri movimenti sparsi nell’isola a impedire la costruzione del Muos, il sistema di comunicazione satellitare ad altissima frequenza in fase di realizzazione a Niscemi.

I manifestanti chiedono l’interruzione dei lavori e la dismissione dell’impianto che provocherebbe danni alla salute, problemi di interferenza col traffico aereo nonché risvolti negativi sul turismo locale.

Alberto Lombardo, del comitato No Muos di Palermo, spiega le ragioni della manifestazione davanti alla sede dell’Ars nel giorno dell’insediamento dei parlamentari: “Oggi siamo presenti qua per chiedere a Crocetta il rispetto delle promesse fatte prima delle elezioni.

In campagna elettorale – chiarisce – il presidente ci ha promesso che avrebbe bloccato le concessioni per la costruzione del Muostro, come lo chiamiamo noi. Adesso sembra che abbia fatto marcia indietro, trincerandosi dietro commissioni sanitarie che devono valutare l’impatto del sistema e assessori che ancora mancano”.

Alcuni studi avrebbero già mostrato problemi connessi all’attività del Muos che ha sollevato l’indignazione delle popolazioni locali. “Il Politecnico di Torino e anche l’Arpa Sicilia – evidenzia Lombardo – hanno condotto indagini che hanno mostrato come gli impianti già esistenti sforino i limiti di emissione consentiti. E il nuovo sistema in costruzione è ancora più potente di quello attuale. Gli abitanti delle zone interessate – prosegue – si sono mobilitati con il sostegno dei sindaci e dei politici locali per dire no a questo scempio”.

Le iniziative dei comitati anti-Muos andranno avanti se non otterranno risposte esaustive dagli organi competenti: “Continueremo le nostre battaglie – conclude Lombardo – finché non riusciremo nel nostro intento. Saremo una nuova No-Tav. La Sicilia deve essere crocevia di pace nel Mediterraneo e non una base di guerra americana”.

Marco Cirincione

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