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Nessuno tocchi Rosalia: Palermo contro la violenza sulle donne

A pochi giorni dall’omicidio di Rosi, uccisa dal suo ex compagno davanti al figlio, ed in occasione del Festino di Santa Rosalia, che ricorda la leggenda di una giovane donna costretta ad allontanarsi da casa per sfuggire dalla violenza di un matrimonio deciso dalla famiglia, Il Coordinamento Palermo pride, il Coordinamento antiviolenza 21 luglio, e l’Associazione Le Onde Onlus organizzano delle azioni di sensibilizzazione contro la violenza di genere e il femminicidio.

Un evento per dire basta ad ogni forma di discriminazione e violenza posta in essere contro le donne. Perché le donne non debbano più pagare con la vita la scelta di essere sé stesse, e non quello che i loro partner, gli uomini o la società vorrebbero che fossero. Come Rosalia, secondo la leggenda popolare a cui abbiamo scelto di riferirci, vittima di quelle pressioni all’interno della sua famiglia, da cui è riuscita a sfuggire con l’eremitaggio e che nella vita di tutti i giorni, per molte donne, sfociano in episodi di violenza.

I femminicidi, cioè l’uccisione come esito di violenza subita nell’ambito di una relazione d’intimità, sono una forma di violenza che accomuna tristemente le donne del mondo. Queste morti “annunciate” vengono spesso etichettate come i soliti delitti passionali, fattacci di cronaca nera, liti di famiglia. Le donne, italiane e straniere, muoiono principalmente per mano dei loro mariti, ex-mariti, padri, fratelli, fidanzati o amanti, innamorati respinti.

I numeri in Italia sono impietosi: nel 2012 sono morte a causa della violenza maschile 124 donne (dati della Casa delle Donne per non subire violenza di Bologna, I dati della stampa 2012), tra queste ve ne sono 14 siciliane. Nel 2013 sono già 68 le donne uccise (fonte Il Fatto quotidiano).
Lavoriamo per essere una città orgogliosamente contro la violenza maschile verso le donne!

La manifestazione, il cui slogan è “Neanche con un fiore” e firmato “Nessuno tocchi Rosalia – Palermo contro la violenza verso le donne” è pubblicizzata sui social networks attraverso un apposito evento facebook, nonché dagli hashtag per tutte le comunicazioni twitter e facebook: #neancheconunfiore #nessunotocchirosalia

L’evento, previsto in concomitanza del festino di Santa Rosalia, è composto da due parti: una call for action e un flashmob

CALL FOR ACTION
La campagna di sensibilizzazione si compone di un badge virtuale che ognuno possa “indossare” sul proprio profilo Facebook o Twitter con un clic. Si tratta di trasformare la propria foto profilo in una specie di manifesto con sopra il titolo “neanche con un fiore” e sotto il claim “nessuno tocchi Rosalia”

FLASHMOB
Il flashmob, previsto per sabato 13 luglio a piazza Politeama, alle 19.00 dove si potranno commemorare le 124 donne vittime di femminicidio nell’ultimo anno, depositando un fiore su una salma in un cimitero “ideale”.

Verrà infatti preparata preventivamente un’installazione non permanente, sul pavimento di Piazza Politeama, composta da 124 sagome di donna tracciate a gesso – simili alle sagome che la polizia traccia attorno ai corpi trovati uccisi –. In questo caso però le sagome, tenendosi per mano, formeranno una ideale catena di solidarietà.

Perché in occasione del Festino?
1. Perché Rosalia, secondo la leggenda popolare è stata vittima di quelle pressioni all’interno della sua famiglia, da cui è riuscita a sfuggire per mezzo dell’eremitaggio e che nella vita di tutti i giorni, per molte donne, sfociano in episodi di violenza.
2. Perché se si parla di fautori di futuro – il tema del Festino 2013 – non si può prescindere da quanto oggi le donne siano un fortissimo elemento di rinnovamento sociale e da come, attraverso la rivendicazione dei loro diritti, rappresentino in tutto il mondo la rivendicazione dei diritti umani in senso lato. Inoltre sono le donne, le madri-educatrici che creano e preparano quello che di fatto è il futuro dell’umanità.

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