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Natale di crisi, i cambiamenti nelle abitudini degli italiani

Natale e crisi, foto internet

Pochi giorni ci dividono al Natale e alle sue tavole imbandite, eppure la gioia di questo speciale momento rischia di essere minacciata quest’anno dalla crisi. Tra la stoccata dell’Imu e le tredicesime mancanti, il Natale del 2012 si preannuncia come uno dei meno ricchi degli ultimi tempi: lo dimostrano il ricorso ai regali low cost e allo shopping online alla ricerca delle offerte migliori, ma soprattutto il risparmio sulle tavole degli italiani.

Come la crisi ha cambiato le abitudini degli italiani nel giorno di festa per eccellenza? Secondo l’ultima indagine  Coldiretti/Swg, intitolata “Il Natale sulle tavole degli italiani”, il 93% degli italiani trascorrerà il Natale a casa. Niente settimana bianca e banchetti in trattoria, la maggior parte degli italiani festeggerà il Natale insieme ad amici e parenti dentro le mura della propria abitazione.

Le donne italiane saranno poi pronte a rimboccarsi le maniche e a trascorrere diverse ore in cucina per la preparazione del pranzo di Natale:  il 40% delle famiglie passerà infatti almeno 3 ore ai fornelli, 1 su 5 fino a cinque ore, mentre il 12% arriverà perfino a superarle.

Tanta l’attenzione ad evitare gli sprechi: in tempi in cui non si butta davvero nulla, circa il 34% degli italiani farà una spesa quanto più oculata, mentre il 62% tenterà di riutilizzare quanto avanzato in nuove ricette. Ciò, spiega la Coldiretti, risulta di fondamentale importanza non soltanto per l’economia, ma anche per l’ambiente, grazie ad una minore produzione di rifiuti.

I dati parlano chiaro: le tavole natalizie vedranno trionfare sempre più il Made in Italy. Il 59 % degli italiani porterà in tavola prodotti italiani, il 23 % addirittura locali o a chilometri zero. L’11 % sceglierà poi prodotti biologici, mentre un 18 % guarderà alle offerte e al basso prezzo.

E’ il trionfo delle tradizionali lenticchie, con un +14%, rispetto ad ananas e frutta esotica e fuori stagione. I brindisi vedranno poi come loro protagonista lo spumante, il cui acquisto è quest’anno aumentato del 20% a discapito dello champagne (-1%). Che sia la voglia di ritornare alle umili tradizioni o semplicemente di risparmiare qualcosina rispetto alle costose mode esterofile?

Quale la spesa complessiva per la tavola durante le feste? Si stima che gli italiani spenderanno circa 4,3 miliardi di euro, di cui il 36% soltanto per il giorno di Natale. Una spesa complessiva sicuramente inferiore a quella degli scorsi anni, ma non come si potrebbe pensare. In fin dei conti, seppur pronti a risparmiare in ogni modo, gli italiani non sono forse così disposti a fare importanti rinunce a tavola, della serie “se proprio si dovrà morire, meglio morir sazi!”

Rosaria Cucinella

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