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Nasce il progetto MEW per combattere la sedentarietà soprattutto al Sud

(di redazione) È dall’ acronimo delle tre parole inglesi: movement, environment e well-being che è nato il progetto MEW, con l’obiettivo di promuovere attività e stili di vita di contrasto alla sedentarietà, in un Paese come l’Italia in cui i suoi abitanti sono tra i più pigri d’Europa.

Un progetto cofinanziato dal Programma dell’Unione Europea Erasmus+ Sport e portato avanti dall’ Ufficio Progetti Nazionale CSEN-Centro Sportivo Educativo Nazionale, che ha l’obiettivo di promuovere attività e stili di vita di contrasto alla sedentarietà, in un Paese come l’Italia in cui i suoi abitanti sono tra i più pigri d’Europa.

In questo quadro, l’associazione nazionale VitAmbiente, con il suo dinamico e volitivo presidente nazionale, il catanzarese avv. Pietro Marino ha voluto sposare sin da subito tale progetto, consapevole dell’importanza di assumere nella quotidianità comportamenti attivi e sani, al fine di coniugare benessere individuale, rispetto per l’ ambiente e conseguimento di risparmio per la spesa sanitaria, oggigiorno, sempre più elevata.

Per promuovere adeguatamente il progetto, l’associazione ha intrapreso una serie di iniziative ed incontri sull’ intero territorio nazionale. Il tour d’incontri, nei giorni scorsi, ha visto l’avv. Marino impegnato, in comunione con la giovane e dinamica amministrazione locale, in un meeting sul tema, nel comune di Magisano, in Calabria.

Ad aprire l’incontro l’avv. Marino che, prima di presentare i relatori, ha presentato i principi del Mew.  Marino ha spiegato che alimentazione e movimento fisico sono necessari non solo per migliorare la nostra vita ma, allo stesso tempo, per garantire maggiore visibilità al territorio, rivalutando prodotti locali. L’avvocato si è complimentato con l’ amministrazione per aver compreso sin da subito il messaggio che l’ associazione intende lanciare e Magisano è stato il primo sul territorio presilano a voler portare avanti questo progetto. Saranno, infatti, sedici i partecipanti che si sottoporranno al monitoraggio fisico ed alimentare a Magisano.

Il sindaco Tozzo ha dato il benvenuto ai relatori e ha posto l’accento sull’ importanza sociale dello sport che “unisce”.
Al sindaco ha fatto eco il consigliere Antonio Torchia, dichiarando: “un amministratore oltre ad occuparsi delle attività politiche ed amministrative in senso stretto, deve occuparsi anche della salute dei cittadini. A me, a tutti noi interessa avere una popolazione sana. Il progetto può far riscoprire il nostro territorio”.

La parola è stata data anche al prof Antonio Ammendolia, docente presso la Clinica Ortopedica della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi “MAGNA GRÆCIA” di Catanzaro, esperto di “ScienzeMotorie e Sportive” e al prof Ludovico Abbenavoli, professore associato di gastroenterologia presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi “MAGNA GRÆCIA” di Catanzaro.

Il prof Ammendolia ha ricordato come l’ Organizzazione Mondiale della Sanità preveda la prescrizione dell’ esercizio fisico sia ai soggetti sani che a soggetti con problemi. L’ attività fisica porta benefici anche agli ammalati oncologici, in particolare una ricerca dimostra che la percentuale di morte per un soggetto fumatore è la stessa di chi non ha mai fatto attività sportiva.

In seguito, l’intervento del prof Abbenavoli: “Nonostante noi viviamo nel bacino del mediterraneo, culla della dieta mediterranea, patrimonio dell’UNESCO, l’unico popolo in Europa che ha preso come modello questa “dieta”, è quello scandinavo. In Italia vi è il primato di sedentarietà e sovrappeso. Tra le regioni del nostro Paese la Calabria e Sicilia hanno il più alto numero di obesi in Europa e continuando così si svilupperanno diabete ed ipertensione in età anche giovane. Troppo pochi, o nessuno sa o ricorda che camminare 20 minuti al giorno riduce lo stato ansioso e depressivo”.

Infine ha preso la parola il prof Serra parlando del sistema circolatorio e puntualizzando che l’80% delle donne e il 50% degli uomini sopra i 40 anni soffrono di malattie venose, malattie che potrebbero essere meno gravi se si camminasse 30 minuti ogni giorno.

Presenti anche il parroco don Alfonso, Paolo Morace, presidente dell’ asd sport ring e Nicola Brutto, volontario europeo MEW.

L’avvocato Marino di VitAmbiente ed il gruppo di partecipanti al meeting di Botricello hanno pensato alla necessità di un posto al chiuso in cui praticare l’attività fisica anche d’ inverno. Il Csen, infatti, ha aderito all’ iniziativa mettendo a disposizione alcune palestra presenti sul territorio dove ci si potrà appoggiare per continuare l’attività fisica anche durante le intemperie.

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