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Nasce il centro per le Biotecnologie per la salute umana: il Chab

E’ costituito da quattro laboratori integrati che operano insieme per produrre prodotti altamente competitivi. Si chiama Chab ed è la sigla
di Center for Human Health Advanced Biotechnologies. Un nome che nasconde una scommessa sulle biotecnologie per la salute che ha portato alla creazione a Palermo, di un centro unico al mondo in grado di fornire servizi d’eccellenza al settore pubblico e privato.

Il Centro, nato grazie alla concessione di un finanziamento europeo da 29 milioni di euro, è costituito da quattro laboratori integrati nei quali diverse competenze operano insieme  per produrre conoscenze di elevato valore tecnologico, e quindi generare dei prodotti altamente competitivi per il mercato nazionale e internazionale.

La complessità della struttura e le apparecchiature di cui è fornito fanno sì che il Chab riesca a offrire all’esterno,  la possibilità di una “filiera” che va dalla sintesi dei materiali biotecnologici fino ai test in vivo. La sede in viale delle Scienze è fornita da  100 apparecchiature, 30 operatori, 3 macroaree in cui sono racchiusi 12 laboratori. I lavori sul padiglione saranno completati a luglio, il Centro sarà pienamente in attività a dicembre.

Questo Centro  permette il superamento dei limiti che ricercatori e industrie hanno finora scontato nello sviluppare le proprie competenze fino allo stadio applicativo, permettendo loro di diventare più competitivi in Europa e nel mondo occidentale e fortemente attrattivi per l’intero bacino del Mediterraneo.

I dodici laboratori del Chab sono compresi nelle tre macro-aree. La macro-area di Materiali biocompatibili offre servizi relativi alla sintesi, lo sviluppo, l’analisi, la validazione, i trattamenti di materiali per le biotecnologie della salute umana. La macro-area di Biotecnologie cellulari e molecolari opera nella produzione e la propagazione di colture cellulari primarie e staminali, nell’analisi su larga scala di Dna, Rna e proteine, nel bioimaging molecolare.

La macro-area integrato di analisi “in vivo” con stabulario con piccoli animali e zebrafish consente test su farmaci, biomateriali, biomarcatori e radio farmaci, analisi funzionali per produzione di colture primarie da organismi transgenici e analisi di imaging 3D sia tramite NMR che luminescenza, fluorescenza e raggi X.

Il CHAB si rivolge a imprese di materiali; a centri di ricerca e innovazione sulla salute umana; a centri che svolgono attività di biosensoristica e di biomateriali; a centri di bio-tech; a strutture ospedaliere, laboratori farmaceutici, centri di analisi. Ed è in grado di offrire servizi abbattendo i costi di circa il 30 per cento rispetto ai competitors europei e mondiali.

Daniela Spadaro

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