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Napolitano, oggi consultazioni lampo

Giorgio Napolitano, foto internet

Nella giornata di oggi, 29 marzo 2013, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si confronterà nuovamente con le principali forze politiche per le ultime consultazioni prima della decisione definitiva. Alcuni autorevoli esponenti (della politica?) sostengano che il “Parlamento sovrano possa lavorare anche senza un governo” appellandosi agli articoli n°76 e n° 77 (forse non avendoli letti) e dimenticando l’articolo n° 89 della Costituzione italiana.

Qui gli articoli.

Articolo 76 – “L’esercizio della funzione legislativa non può essere delegato al Governo se non con determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti definiti“, in pratica in questi decreti (Legislativi o Delegati) ,è il Parlamento che indica al Governo l’oggetto del decreto e il tempo entro il quale il Governo stesso deve formulare il decreto, se non indica queste due cose non può assolutamente delegare. Ma un governo ci deve essere.

Articolo 77 –  “Il Governo non può, senza delegazione delle Camere, emanare decreti che abbiano valore di legge ordinaria. Quando, in casi straordinari di necessità e d’urgenza, il Governo adotta, sotto la sua responsabilità, provvedimenti provvisori con forza di legge, deve il giorno stesso presentarli per la conversione alle Camere che, anche se sciolte, sono appositamente convocate e si riuniscono entro cinque giorni. I decreti perdono efficacia sin dall’inizio, se non sono convertiti in legge entro sessanta giorni dalla loro pubblicazione. Le Camere possono tuttavia regolare con legge i rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti non convertiti.” Ma un governo ci deve essere, c’è scritto.

Articolo 89– “Nessun atto del Presidente della Repubblica è valido se non è controfirmato dai ministri proponenti, che ne assumono la responsabilità. Gli atti che hanno valore legislativo e gli altri indicati dalla legge sono controfirmati anche dal Presidente del Consiglio dei Ministri.”

Stando ai fatti Napolitano ha il gravoso compito di cercare una situazione a questa tragedia politica che sta avvenendo in Italia. Il Pd non vuole l’alleanza con il Pdl; il Pdl cerca in ogni modo di ritornare al voto e stimola un governissimo con Bersani premier con la promessa del Colle; il Movimento 5 stelle non vuole nessun dialogo e nessuna alleanza ma propone un esecutivo “a 5 stelle” o, per l’appunto, un ‘parlamento senza governo’.

Intanto la stampa estera sorride, beffardamente, e spera in una soluzione immediata (la stampa estera va bene?).

Questi gli appuntamenti di oggi al Colle.

Ore 11.00: Napolitano incontra le delegazioni del Pdl e della Lega Nord / Ore 16.00: Al Colle sarà la volta del Movimento 5 Stelle (Crimi e Lombardi), Grillo non dovrebbe essere presente / Ore 17.00: Monti e Lista Civica / Ore 18.00:  Al Colle è la volta di Sel con Nichi Vendola / Ore 18.30: I gruppi parlamentari di Camera e Senato del Pd, con Pierluigi Bersani.

Accantonata l’ipotesi di un governo Zagrebelsky, si profila un ‘ governo’ guidato tecnico: i nomi più accreditati sono quelli di Fabrizio Saccomanni (economista della Banca d’Italia), Enrico Giovannini (presidente dell’Istat) e Anna Maria Cancellieri (Ministro dell’Interno nel governo Monti).

Ma queste ipotesi potrebbero essere accantonate e non è escluso un nuovo incarico a Bersani, anche se sembra una strada poco percorribile.

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Simone Giuffrida

 

 

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