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Musumeci: “Liste pulite e spazio ai giovani”

Il candidato Nello Musumeci (di Marco Cirincione)

Riportare la Sicilia alla legalità con una classe politica pulita e responsabile. Far riavvicinare i giovani alla politica puntando su di loro». Questo è il messaggio ribadito più volte da Nello Musumeci, candidato alla presidenza della Regione, all’inaugurazione del proprio comitato elettorale a Palermo.

«Ci presenteremo ai siciliani con una lista pulita. I candidati – prosegue l’ex presidente della Provincia di Catania – saranno sottoposti al vaglio dai rispettivi partiti e le segreterie saranno responsabili dei nomi proposti. A garanzia di ciò, tutti i partiti che sostengono la nostra coalizione si rifaranno ai contenuti del protocollo varato dalla Commissione Antimafia per far valere i principi di legalità che devono governare la nostra isola. A tal proposito – prosegue – nella nostra lista avremo tanti giovani poiché rappresentano il futuro ed è necessario farli riavvicinare alla politica».

Gli ultimi sondaggi lo dànno favorito di misura su Crocetta ma Musumeci non si scompone:«Rimaniamo con i piedi per terra. Noi facciamo i sondaggi parlando con la gente. Vogliamo creare una grande coalizione coi siciliani, sia con coloro che rappresentano la base del nostro elettorato di centrodestra sia con i delusi del centrosinistra. In caso di vittoria posso assicurare che non faremo alleanze con chi ha perso le elezioni».

L’ex An, sostenuto dalla lista “Nello Musumeci Presidente”, Pdl e Pid, affronta dinanzi alla platea i temi più spinosi in tempo di crisi:«La lotta al precariato e al domani incerto sono tra le nostre priorità. Esprimiamo in tal senso solidarietà ai lavoratori Gesip in questo momento di difficoltà. La Regione, se verrò eletto, si impegnerà a sostenere il Comune di Palermo per la risoluzione del problema. Ci auguriamo – continua Musumeci – che le proteste di chi ha perso il posto di lavoro si mantengano sempre civili e non degenerino in atti di violenza che non gioverebbero ad alcuno».

Infine, un’ultima stoccata a conclusione dell’incontro in merito alla spending review: «La soppressione delle Province è una favola. Serve invece una cura dimagrante per tutti gli apparati dello Stato. La ricetta? Ridurre la pressione fiscale, tagliare la spesa pubblica ed eliminare gli sprechi».

Marco Cirincione

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4 commenti

  1. finalmente Musumeci getta la maschera e mostra il suo vero volto di satrapo della casta e dei privilegi affermando che le Provincie non si toccano quando lui stesso (prima di diventarne presidente) ne denunciava gli sprechi e gli abusi (ricordate la sua filippica contro gli impiegati con la 5 elementare ed i dirigenti con la terza media?).E di grazia quali sarebbero gli sprechi:forse le nostre pensioni o i servizi sociali quali la sanità perchè di sicuro lui così dicendo non taglierà un euro delle prebende vergognose che la feccia che lo sostienne prentenderà quale compenso. Ma ci faccia il piacere signor Musumeci vada a far compagnia alla Polverini ed al suo compare Francesco Storace (44mila euro di spese personali per caffè ed “altro”!!!)la Sicilia non può permettersi un soggetto come lei, una persona che nella sua lunga carriera politica non ha realizzato nulla: dov’ è sig. Musumeci l’aeroporto di Catania che doveva sorgere nella piana di Catania? Dov’è la pista automobilistica per la formula uno? Dov’è il treno per le arance che doveva andare a Bruxells? La smetta di prenderci in giro e se è onesto come scrive sui cartelli si ritiri prima di portarci alla catastrofe finale

  2. Non sempre i giovani sono meno luridi dentro dei più anziani. Purtroppo forse certe tare si portano dal concepimento e sono rinvenibili già da uno studio fisiognomico di certi sguardi, volti.
    Non si può mentire .

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