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Musei: con il Ministro Franceschini è boom di ingressi. Per la Sicilia?

Da una nota dell’ufficio stampa del Ministro Franceschini giungono i dati relativi agli ingressi nei musei italiani secondo la “rivoluzione” del piano tariffario e dei piani di apertura dei musei fortemente voluto dal Ministro. I dati sono più che buoni tranne per quale Regione d’Italia?

Dunque, in Sicilia di rivoluzionario ne abbiamo pure uno: “Saro armiamoci e partite” che, anche in questo preciso caso, di rivoluzione ne ha fatta veramente poca. Ma state sereni perché nel caso in cui il Presidente venisse a conoscenza dei dati del Ministro e dovesse evidenziare un regredire dei nostri servizi museali, il buon presidente sarebbe capace di indire una conferenza stampa e procedere ad una lezione sull’algoritmo museale a tutti i giornalisti che vi parteciperebbero e forse, farci riconoscere (mi sembra troppo difficile) dei crediti formativi utili per la laurea in “Re Saro di Sicilia”.

Ma andando al dunque. I dati trasmessi nella nota descrivono un andamento positivo per quasi tutte le città culturali d’Italia: dai 94mila visitatori in più del Colesseo ai +1.000 visitatori dell’area archeologica di Benevento. Dei musei siciliani nulla si scrive o per assenza di dati o per pudore fallimentare.

Possiamo esclamare che: “anche questa è fatta”. Un’altra rivoluzione è stata messa in campo all’insegna della promozione e valorizzazione dei Beni culturali in Sicilia e, se qualcuno osasse dire il contrario, la colpa ricadrebbe sulla mafia che non vuole ridurre i biglietti d’ingresso e ampliare gli orari di visita.

Ma, a parte ogni rivoluzione, ove non fosse proprio così, come si legge nel documento del Ministro, un vizio rimane in ogni caso: l’assenza di comunicazione del nostro Ente. Si, perché la nostra Regione non ha un proprio ufficio stampa che per il rivoluzionario Crocetta a poco serviva e molto costava.

Segue comunicato stampa che informa, come è giusto che sia, l’operato (in questo caso) di un Ministero.

I dati relativi al secondo mese di applicazione della rivoluzione del piano tariffario e degli orari d’apertura dei musei introdotta dal ministro Franceschini confermano l’esito positivo degli interventi del Governo sul sistema museale italiano. Grandi e piccoli musei stanno beneficiando della nuova struttura tariffaria, delle aperture prolungate il venerdì e della prima domenica del mese gratuita.

Il confronto dei primi dati Sistan tra gli ingressi registrati ad agosto 2014 rispetto allo stesso mese del 2013 evidenzia un consistente aumento del numero dei visitatori (+323 mila), degli incassi (+1.250mila euro) e degli ingressi gratuiti (+115 mila). In termini percentuali si registra una crescita del 10% dei visitatori, del 11% degli incassi e dell’8% degli ingressi gratuiti. La prima domenica del mese senza biglietto sta dunque più che compensando l’eliminazione della gratuità per gli over 65 anni.

Tra gli incrementi più significativi si segnala: il +16% del Colosseo (+94mila visitatori); il +12% di Pompei (+38mila visitatori); il +20% del Parco di Capodimonte (+20mila visitatori); il +18% del circuito museale di Firenze (+14mila visitatori); il +111% del Palazzo ducale di Mantova (+15mila visitatori); il +18% di Castel S. Angelo (+15mila visitatori); il +7% (+9.447) della Galleria dell’Accademia e del museo degli strumenti musicali di Firenze; il +54% di Brera (+8.500 visitatori); il +42% del circuito museale di Torino (+7.555 visitatori); il +42% (+7.542 visitatori) degli scavi di Ostia antica; il +3% degli Uffizi (+6.500 visitatori); il +28% del museo archeologico di Napoli (+6mila visitatori); il +24% (+5.565 visitatori) delle terme di Caracalla; il +28% di Villa Adriana (+5.000 visitatori); il +15% della Rocca demaniale di Gradara (+4.500 visitatori); il +45% del museo archeologico di Cagliari (+2.300 visitatori); il +7% di Paestum (+2.000 visitatori); il +5% di Ercolano (+1.500 visitatori); il +187% del circuito museale di Arezzo (+1.200 visitatori); il +29% della Galleria nazionale di Parma (+1.100 visitatori); il +32% di Cerveteri (+1.100 visitatori); il +40% del museo archeologico di Ferrara (+1.000 visitatori); il +65% dell’area archeologica di Benevento (+1.000 visitatori).

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Francesco Panasci

Giornalista ed Editore ma anche musicista e produttore.

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2 commenti

  1. i dati presto saranno pubblicati nel sito della Regione Siciliana e smentiranno quanto da voi detto. Per la comunicazione istituzionale invece avete ragione. Non può questo Ente non avere il proprio organo della comunicazione.

  2. ahahahah Saro il rivoluzionario! ma dove? ma che rivoluzione ha condotto in Sicilia? la nostra terra è abbandonata a se stessa. abbiamo beni culturali di altissima qualità e non sappiamo valorizzare nulla. ognuno di noi pensa solo a coltivare il proprio orticello

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