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No Muos: ”Revocare subito le autorizzazioni regionali concesse per la costruzione del Muos”

No Muos. Foto Internet

Protocollata la richiesta formale di incontro con il Presidente Crocetta.

Abbiamo depositato formalmente  presso l’Ufficio di Gabinetto  della Presidenza della Regione Siciliana la richiesta di incontro col Presidente On. Rosario Crocetta.  Nel corso della recente campagna elettorale l’on. Crocetta ha dichiarato che tra i primi atti della sua eventuale Presidenza ci sarebbe stata la revoca di tutte le autorizzazioni concesse dalla ex Giunta Lombardo per i lavori delle parabole satellitari del MUOS di Niscemi.

Vogliamo chiedergli di rispettare immediatamente questo impegno, dando avvio ad un nuovo corso in materia di basi e infrastrutture militari presenti nel territorio siciliano e sui processi di riarmo e militarizzazione che interessano l’isola e il Mediterraneo. Intendiamo ribadire al Presidente  Crocetta che il Muos è dannoso per la salute dei gruppi umani, è devastante per la Riserva “Sughereta” di Niscemi, è uno strumento di guerra che potrebbe interferire anche con il funzionamento degli aeroporti di Catania e di Comiso.

Al Presidente Crocetta abbiamo chiesto l’incontro in quanto gli proponiamo di costruire un tavolo di confronto con i Comitati No Muos, le associazioni e  le organizzazioni No War siciliane per approfondire i principali temi della militarizzazione dell’Isola, a partire dalla base di telecomunicazioni US Navy di Niscemi con le sue 41 antenne e le parabole MUOS che stanno costruendo; lo scalo aeronavale di Sigonella che il Pentagono chiede di trasformare in “capitale mondiale” dei droni, i famigerati aerei senza pilota; l’uso del porto di Augusta per l’approdo di unità navali a propulsione e capacità nucleare; lo scalo di Trapani Birgi (tra le principali basi operative della Nato nel Mediterraneo); i pericolosissimi impianti radar di Marsala-Perino e Noto-Mezzogregorio.

La Sicilia ha il dovere di rifiutare il ruolo di avamposto di guerra per diventare invece un ponte di cultura, pace e dialogo tra i popoli del Mediterraneo.

Comunicato Stampa

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