Cronaca

No Muos: “Parabole a rischio interferenza con il traffico aereo”

Continua senza sosta la lotta dei comitati che si oppongono alla costruzione del Muos, il sistema di antenne e parabole predisposto dalla base militare Usa di Niscemi e in procinto di realizzazione all’interno della riserva naturale della Sughereta, a ridosso del comune nisseno.

L’attenzione è orientata questa volta al pericolo di interferenze tra il Muos e il traffico aereo della zona, piuttosto intenso considerando la presenza a 60 km dell’aeroporto di Fontanarossa, a 30 km quello di Sigonella e a 20 km lo scalo di Comiso.

Per gli attivisti, supportati dalle indagini del professor Zucchetti del Politecnico di Torino, i fasci di onde elettromagnetiche provenienti dal sistema parabolico avrebbero un’intensità decine di volte superiore ai limiti di sicurezza. Il possibile pericolo è dato dunque dalle emissioni che disturberebbero la rotta dei numerosi velivoli che transitano nella zona, con conseguente grave rischio per le popolazioni dell’area.

Peppe Cannella, attivista no Muos, sostiene in merito che “la passività e lo scarica-barile delle autorità competenti per l’inquinamento elettromagnetico e per la sicurezza dei voli aerei è inaccettabile. L’Enac, l’Enav, l’Aeronautica Militare e il ministro della Difesa Di Paola – prosegue – sono reticenti, affermano di non essere a conoscenza del problema o di non essere competenti e comunque si rifiutano di affrontarlo”.

Atteggiamenti da parte delle autorità e degli enti competenti che i comitati No Muos ritengono intollerabile, indice di un progetto di militarizzazione dell’isola che gli attivisti contrastano in nome della Costituzione e di un Mediterraneo che sia fulcro di pace e di solidarietà tra i popoli.

Marco Cirincione

Tags
Moltra altro

Articoli Correlati

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.