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Muore Richie Havens, primo artista ad esibirsi a Woodstock

Richie Havens (foto da internet)

È morto stroncato da un attacco di cuore il musicista americano Richie Havens. Nato il 21 gennaio 1941, aveva 72 anni. Lo riferisce il sito della Cnn, precisando che la notizia della scomparsa del celebre cantautore è stata diffusa dal suo agente. Havens, che si era ritirato dalle scene tre anni fa, aveva al suo attivo quasi quarant’anni di carriera e oltre trenta album registrati. La sua fama era legata soprattutto al suo senso del ritmo e al suo modo di suonare la chitarra, definito da John Lennon in un’intervista su ‘Rolling Stone’, “molto funky”. Mentre la Roots Agency, che lo ha rappresentato per molti anni, in un comunicato ricorda come “da Woodstock all’isola di Wight, da Glastonbury al Fillmore Auditorium, dal Royal Albert Hall al Carnegie Hall, Richie ha suonato nei festival musicali entrati nella leggenda”.

La carriera pubblica di Havens inizia come cantautore folk nel Greenwich Village, anche se il grande pubblico l’ha conosciuto per essere stato il primo artista a salire sul palco di Woodstock nel 1969. Un’esibizione che, come ha raccontato lo stesso Havens a ‘Billboard’, ha sostituito quella di un altro artista i cui strumenti erano rimasti bloccati in mezzo al traffico. Oltre due ore e quarantacinque minuti di spettacolo durante i quali Havens ha cantato tutto il suo repertorio, con, alla fine, un’improvvisazione del brano ‘Motherless Child’ modificato, con l’aggiunta della parola ‘freedom’ ripetuta all’infinito. Un successo internazionale accolto da applausi scroscianti.

Dopo l’esperienza di Woodstock, Havens scrisse poche canzoni. La sua attività principale era legata soprattutto alla registrazione di cover dei Beatles o di Bob Dylan. Bellissimo e celebre il disco del 1983 Common Ground in collaborazione con Pino Daniele, da cui ne è fuoriuscito il singolo “Gay Cavalier“. Nel 1993 si è esibito per il presidente Bill Clinton. Nel 1999, in un’intervista alla Cnn, Havens ha dichiarato che grazie alla musica, che è stata sempre la parte più importante della sua vita, ha potuto lasciare il difficile quartiere di New York dove è nato per andare a Greenwich Village e partecipare alla vita musicale che vi si svolgeva. Il cantautore è morto nel New Jersey lasciando quattro figlie e cinque nipoti.

(Adnkronos)

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