Cronaca

Muore Pietro Mennea, primatista dei 200m

Pietro Mennea (foto internet)

E’ morto stamattina in una clinica a Roma, all’età di 61 anni, Pietro Mennea, ex velocista azzurro, olimpionico e per anni primatista mondiale dei 200 metri. Da tanto tempo lottava con un male incurabile.

Nato a Barletta, in Puglia, Pietro Mennea divenne celebre per aver siglato nel 1979 il primato dei 200 metri piani con il tempo di 19″72, attuale record europeo (il record mondiale spetta a Usain Bolt).

Aveva quattro lauree, una carriera da avvocato e da politico e fu anche direttore generale della Salernitana nel campionato di calcio 1998-99 di serie A.

Quindici medaglie d’oro, tre d’argento e sei di bronzo durante la sua splendida carriera: Pietro Mennea lascia la moglie Manuela Olivieri, avvocato.

Questa una delle sue ultime e significative dichiarazioni.

“Quando mi chiedono ‘ora che fai?’ vorrei avere abbastanza fiato per rispondere: ho già fatto. 5482 giorni di allenamento, 528 gare, un oro e due bronzi olimpici, più il resto che è tanto. Non ho rimpianti, rifarei tutto, anzi di più. E mi allenerei otto ore al giorno. La fatica non è mai sprecata. Soffri, ma sogni”.

“Apprendo con dolore della morte di Pietro Mennea che tra il 1993 e il 1994 contribuì con la sua passione e la sua esperienza alla crescita dello sport di base a Palermo ricoprendo la carica di Assessore Comunale allo Sport”.

Lo ha detto il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando ricordando il più grande velocista della storia dell’atletica italiana scomparso oggi a Roma all’età di 61 anni che fu anche assessore della sua Giunta.

“Il suo contribuito di idee e proposte in quel periodo – ha detto Orlando – fu di grande stimolo all’attività amministrativa che pose la promozione dello sport di base e degli sport cosiddetti “minori” al centro della propria azione.”

 

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