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Movimento Cristiano Lavoratori della Sicilia: indicazioni sul voto

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del Movimento Cristiano Lavoratori della Sicilia

Movimento Cristiano Lavoratori

Palermo – Il Movimento Cristiano Lavoratori della Sicilia invita gli elettori a orientare la scelta del voto verso quei candidati cattolici che fanno dei ‘valori irrinunciabili’ il proprio riferimento nell’agire politico.

La strada non può che essere quella che Benedetto XVI continua a proporre ai cattolici affinché in ogni ambito della società ci sia una loro forte presenza basata sui ‘principi non negoziabili’: il rispetto della vita dal concepimento alla fine naturale, la famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo ed una donna ed aperta alla vita, la libertà di educazione.

Su queste basi va ritrovato e ‘ricostruito un solido fondamento etico, la cui assenza ha contribuito a creare l’attuale crisi’ economica e sociale nel mondo e in Sicilia. Il rinnovo dell’Assemblea regionale siciliana sarebbe stata l’occasione per costruire una nuova stagione politica basata sulla partecipazione, la responsabilità e la coerenza, nella consapevolezza che il Governo tecnico dell’Italia di fatto rappresenta la fine di una stagione politica e l’inizio di un’altra.

Sotto i nostri occhi ci sono invece ritualità del passato con personalismi e alleanze di solo potere, senza una visione e un progetto politico, che difficilmente porterà benefici ai siciliani.

I cattolici impegnati in politica nella nostra Regione non fanno eccezione e stanno perdendo un’occasione per costruire un laboratorio, insieme ad altre culture politiche omogenee, al fine di realizzare il bene comune sulla base dei “principi non negoziabili”, poichè, come dice il Cardinale Bagnasco, “un autentico progresso della società non potrà prescindere da politiche di tutela della famiglia, del matrimonio e della comunità che ne deriva” . Lo afferma Anna Maria Manno, presidente del Mcl in Sicilia.

Comunicato stampa

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2 commenti

  1. Ottima presa di posizione del Mcl!!
    in questa stagione ci vuole coraggio, lungimiranza e tanta tanta coerenza. Nella Dottrina e nel Magistero della Chiesa ci sono le risposte alle esigenze della Regione e del Paese, ma ci vogliono “persone” che le incarnano e manifestano una vera testimonianza nell’agire quotidiano. Tutti, troppi si dichiarano cattolici e poi . . .
    Non bisogna però abbattersi, ma continuare a impegnarsi coerentemente ogni giorno con “Gaudium et Spes”!

  2. Sono 60 anni che i cattolici (con poche eccezioni) governano. Le linee guida sono sempre quelle di Santa Romana Chiesa, eppure il nostro Paese va a rotoli. È possibile che continuiate a puntare sul cavallo sbagliato? Magari vedete di indirizzarvi su altri valori.

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