Cronaca

Morto Marco Pannella. L’omaggio del Moderatore

pannella

ROMA – Si è spento questa notte, nella clinica romana Nostra Signora della Mercede, Marco Pannella, il leader radicale che da molto tempo si batteva per i diritti civili in Italia.

La notizia è stata divulgata, con il Requiem di Mozart, da Radio Radicale, la stessa che ieri aveva annunciato il ricovero urgentissimo alla clinica romana.

Aveva da pochi giorni compiuto 86 anni e l’avanzare dell’età di certo non lo aiutava a reagire e lottare contro la malattia. Per anni infatti è stato costretto a convivere con un tumore al fegato e uno ai polmoni e, nonostante le cure, negli ultimi mesi le sue condizioni si erano ulteriormente aggravate.

Si era così ritirato nella sua casa di Via della Panetteria, dove è stato sempre circondato dal calore e dall’affetto di amici e parenti.

L’aggravarsi della malattia lo avevo costretto ad allontanarsi sempre più dalla vita politica.Quella politica che motivava le sue battaglie e che era stata parte integrante della sua vita.

Una carriera lunga e contrastata, quella di Pannella, che ha visto passare davanti a se le fasi più belle, ma anche le più tristi della politica italiana.

Ancora giovanissimo diventa membro della Gioventù liberale e poi leader dell’Unione Goliardica italiana. A soli 25 anni fonda il Partito Radicale dei Democratici e dei Liberali insieme a Pannunzio, Carandini, Cattani.

Nel 1976 viene eletto, per la prima volta, come deputato alla Camera. Nel 1992 diventa presidente della circoscrizione di Ostia. Due anni dopo si allea con Silvio Berlusconi. Successivamente Emma Bonino lo nomina commissario europeo. Nel 2001 fonda il movimento politico Radicali Italiani, sezione italiana del Partito Radicale Transnazionale. Si batte anche a favore della ricerca scientifica, nel 2002 promuove, con l’ex docente universitario Luca Coscioni, colpito da sclerosi laterale amiotrofica, l’Associazione Luca Coscioni.

Tra le sue battaglie più ardue ricordiamo: la campagna divorzista, la protesta per l’invasione della Cecoslovacchia, la battaglia per la depenalizzazione delle droghe, il referendum per il no all’abrogazione dell’aborto, la lotta contro la pena di morte e contro la fame nel mondo e infine lo sciopero della fame e della sete per un’amnistia contro le condizioni dei detenuti nelle carceri italiane.

Un uomo pieno di valori e di spirito di sacrificio, che si è impegnato e ha creduto fortemente nei propri ideali, al punto da mettere a rischio la sua stessa vita.

“Un grande leader italiano, che ha segnato la storia del Paese” –  lo ricorda il premier Matteo Renzi. “Vorrei a nome mio personale e del governo e della forza politica che rappresento fare un grande omaggio alla storia di questo combattente e leone della libertà”.

“Mancherà a tutti, penso persino ai suoi avversari – ha dichiarato Emma Bonino. “Molto amato ma poco riconosciuto nei suoi meriti in questo paese che tanto gli deve”.

Tra i messaggi di cordoglio anche quello del Presidente della Repubblica Pietro Grasso. “Marco Pannella ha affrontato la malattia con la stessa fierezza con la quale, per decenni, si è battuto per le cause in cui credeva. Dobbiamo moltissimo a quest’uomo forte e appassionato che, come accade raramente, è stato sempre stimato anche dai suoi avversari. Con lui se ne va un protagonista assoluto della storia repubblicana e delle battaglie per i diritti civili”.

Anche dalla Santa Sede, il portavoce, padre Federico Lombardi gli rende omaggio. “Marco Pannella è una persona con cui ci siamo trovati spesso in passato su posizioni discordanti, ma di cui non si poteva non apprezzare l’impegno totale e disinteressato per nobili cause”.

Dopo aver appreso la notizia, arriva anche dalla Sicilia l’omaggio del sindaco di Palermo Leoluca Orlando. “Marco Pannella con il suo impegno ha posto al centro dell’agenda politica e culturale del nostro paese il tema dei diritti facendo uscire l’Italia da una condizione di arretratezza e di discriminazione delle diversità e sostanziale mortificazione della libertà”.

Domani la salma verrà portata alla Camera per una doverosa cerimonia. Mentre sabato gli italiani potranno rendergli l’ultimo saluto in Piazza Navona, luogo che lo ha visto protagonista di molte battaglie.

Tags
Moltra altro

Panasci

Giornalista editore e musicista. Da 20 anni anche produttore

Articoli Correlati

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.