Cronaca

Mobilità a Palermo, entro il 2016 nuove fermate della Metro

Metro

Ieri mattina, a Palermo, si è tenuta a Villa Niscemi la conferenza stampa sulla chiusura dell’anello ferroviario dell’ R.F.I.

Un’opera che ha rischiato di non essere realizzata a causa di una lievitazione dei costi in fase di progettazione esecutiva, con una crescita di ben 86 milioni di euro rispetto ad un costo iniziale previsto di 76, un aumento che ha fatto temere il possibile blocco da Bruxelless.

All’incontro hanno partecipato, il ministro dell’ Economia Gaetano Armao, l’Assessore per il bene comune della mobilità Tullio Giuffrè, il presidente di RFI Prof. Dario Lo Bosco, l’assessore regionale alle Infrastrutture Andrea Vecchio, ed il sindaco di Palermo Leoluca Orlando.

Il progetto, è stato intrapreso nel 2011, ed ha rischiato di essere un flop a causa dell’aumento del costo d’opera” spiega l’assessore Armao che aggiunge: “Ma la Regione attraverso una negoziazione stretta di contrazione dei costi con l’impresa aggiudicataria, insieme a R.F.I, al Comune, hanno evitato che l’appalto raddoppiasse il proprio costo, evitando così di perdere l’opportunità di effettuare l’opera e di perdere i fondi europei”. “Si è attuato il recupero sia dell’intera opera, che del finanziamento europeo”.

L’opera interamente concepita vede un costo complessivo di 115 milioni di euro, conforme alle disposizioni europee, di cui 45 saranno a carico dello Stato e il resto a carico dell’UE. Il costo per il Comune di Palermo sarà di 250 mila euro. La data del compimento finale è prevista per dicembre 2015.

“Entro il 31 ottobre di quest’anno “conferma il sindaco Leoluca Orlando “ i cantieri per l’esecuzione dei lavori verranno aperti”. “Ed il progetto rispetterà il protocollo di legalità”.

Pertanto gli uffici tecnici prevedono che entro 3 anni si completerà il primo lotto con la realizzazione di tre nuove stazioni: Porto, Politeama, Libertà. I vagoni ferroviari saranno attrezzati per il trasporto di bici.

Il gruppo dei tecnici riniuti oggi ha messo in evidenza come la nuova linea metropolitana potrà ridurre il carico che grava sul trasporto AMAT, il quale deve condividere, per forza di cose, la viabilità con il trasporto privato. Inoltre, è stato sottolineato l’impatto positivo che un progetto di questa entità potrà avere sull’ambiente, e di come l’UE abbia apprezzato questa scelta considerandola come un importante investimento per un trasporto sostenibile.

La prospettiva è quella di una rete intermodale che sfrutti al meglio tutti i sistemi possibili, offrendo ai cittadini una alternativa, promuovendo il piano delle linee del tram, la riorganizzazione dell’AMAT e, appunto lo stimolo all’uso delle bici, difatti il Piano Urbano del Traffico che la Giunta approverà in autunno prevederà una rete di piste ciclabili.

A fronte delle dichiarazini fatte, e nella piena fiducia delle cariche istituzionali presenti quest’oggi, ci auguriamo davvero che tutto venga fatto nel pieno rispetto del protocollo di legalità e che questo progetto non venga annoverato tra le tante opere incompiute di dispendio pubblico.

Francesca Del Grosso

Tags
Moltra altro

Articoli Correlati

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.