Esteri

Ministro Terzi: “In Mali solo per sostegno logistico”

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“Un Paese come l’Italia, interessato alla lotta al terrorismo, non può non essere parte di queste operazioni”. Cosi il Ministro degli esteri Giulio Terzi conferma l’appoggio alla Francia per la missione in Mali.

In commissione Esteri e Difesa del Parlamento, il governo illustra la sua linea. Stando alle parole di Terzi, l’Italia non eseguirà attacchi militari ma fornire solo appoggio logistico. “Il governo-continua- vuole muoversi con prudenza valutando tutte le implicazioni”. Gli fa eco il Ministro della difesa Gianpaolo di Paola che precisa l’entità degli aiuti: tre aerei e dai quindici ai ventiquattro istruttori. Da ormai due anni il Mali è nel caos.

Dopo il colpo di stato che ha portato alla caduta l’ex presidente Amadou Toumani Touré e al potere Dioncounda Traoré, episodi di guerriglia sono all’ordine del giorno. La contesa riguarda il Movimento per la liberazione del territorio  dell’Azawad, sostenuto da gruppi di islamisti estremi, e l’esercito nazionale. Dopo la richiesta di Traorè per un intervento aereo, lo scorso tredici gennaio inizia ufficialmente l’offensiva  delle truppe francesi. Per ora la Francia di Francois Hollande è il solo paese che partecipa attivamente alla missione. Già oggi si parla di sconfitta dei ribelli nella città di Diabali.

Se il Parlamento dovesse approvare la missione (il voto è previsto per oggi), l’Italia si allineerebbe a paesi come Gran Bretagna, Regno Unito e Danimarca che hanno confermato sostegno esterno. Nonostante le perplessità di  partiti come Pdl, Sel e Idv, Terzi è fiducioso. “ L’esecutivo -conclude- ha tratto oggi dall’insieme delle principali forze parlamentari un’indicazione politicamente molto vicina e in sintonia con quella che e’ la posizione del governo”.

Matteo Melani

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