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Un miliardo di utenti su Facebook, Zuckerberg lo celebra con le sedie

Mark Zuckerberg, il fondatore di Facebook

“We honor the everyday things that people make to get together and connect” . 

Con la celebrazione di quelle cose quotidiane che permettono di stare insieme e tenersi in contatto, Mark Zuckerberg conclude il suo ringraziamento agli utenti di facebook che hanno raggiunto il miliardo. Le sue parole sono accompagnate da un filmato con cui il fondatore del popolare social-network paragona la sua invenzione a campanelli, sedie, aeroplani, sport e tutto ciò che, generalmente considerato routinario e banale, è invece capace di sprigionare una straordinaria forza comunicativa, essendo in grado di “unire” la gente nelle magiche intelaiature delle relazioni telematiche.

Che nella similitudine tra la sua creatura e gli oggetti della quotidianità si possa leggere una venatura di falsa modestia è certamente sospettabile. Tuttavia, è innegabile che la vita di ogni giorno è stata prepotentemente invasa dal social-network. Tanto che, la ragion d’essere dell’azienda – Facebook ti permette di metterti in contatto con le persone della tua vita – ha raggiunto le sue mire ben oltre le aspettative, fino al coronamento dei nove zeri tra i suoi utenti, raggiunto poche ore fa.

Sarebbe pleonastico nonché banale (tanto per rimanere in tema) elencare il mastodontico successo a livello globale, basti solo ricordare che se fosse uno Stato, oggi Facebook sarebbe il terzo del pianeta dopo Cina e India, per numero di abitanti. Una nazione che il video sulla pagina di Zuckerberg cristallizza con delle luci accese sparse su una Terra vista dallo Spazio. “Su Fb manca solo mia nonna” dice qualche sarcastico link che circola tra le varie “bacheche”, ed effettivamente va riconosciuto al social-network l’indubbio merito di aver scardinato (quasi) ogni barriera comunicativa, dando la possibilità a chiunque di far sentire la propria voce.

Sull’ultimo punto, tuttavia, la smisurata libertà d’espressione, principio sacrosanto e invidiabile da alcune democrazie “tangibili”, ha spesso presentato sintomi di degenerazione per cui la critica sconfina nell’offesa o il sovraccarico informativo costituito in gran parte da amenità di vario tipo finisce per soffocare la vera utilità, comunicativa e sociale, di uno strumento che finisce per essere vittima della sua stessa sterminata potenzialità.

Quella di Facebook è rimane comunque un’invenzione rivoluzionaria che sta cambiando, giorno dopo giorno, utente dopo utente, la comunicazione di tutto il mondo, abolendo gradualmente distanze geografiche ed economiche, permettendo a piccole realtà di farsi largo.

Ilmoderatore.it è una di esse e, ringraziando Facebook per l’aiuto a farci conoscere, gli augura buon miliardesimo utente e di continuare ad arricchire il mondo della comunicazione.

Andrea Cumbo 

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