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Milano: arrestato don Barin con l’accusa di violenza sessuale

Don Alberto Barin (foto internet)

La scorsa estate don Alberto Barin, 52 anni, cappellano del carcere di San Vittore dal 1997, è stato denunciato da un detenuto che ha dichiarato agli agenti di aver subito abusi sessuali. Da quel momento sono iniziate le indagini molto approfondite per concussione e violenza sessuale.

Inquirenti e investigatori sono riusciti a piazzare nell’ufficio del cappellano all’interno del carcere una videocamera e hanno documentato le violenze e hanno verificato le gravissime accuse attraverso intercettazioni ambientali. Ieri, dopo una lunga indagine, il cappellano è stato arrestato per violenza sessuale continuata e pluriaggravata e per concussione nei confronti di 6 detenuti.

Quattro delle sei vittime sono state anche riprese nei video mentre il prete abusava di loro in cambio di favori e beni primari. Inoltre, molti sono stati ripresi anche in casa del cappellano a Milano, dove le vittime scarcerate venivano ospitate.

Le vittime hanno confermato gli abusi e sembrerebbero tutti di origine africana. Inoltre, pare che fosse di grande peso il ruolo del cappellano nell’ottenere permessi per uscire dal carcere e questo è il motivo che ha indotto molti detenuti a cedere alle richieste di don Alberto Barin.

Il procuratore aggiunto di Milano, Pietro Forno, coordinatore del pool per reati sessuali, ha dichiarato riguardo al caso: “È una vicenda terribile e noi abbiamo agito con grande prudenza quando ci siamo trovati a raccogliere la prima denuncia da parte del primo giovane africano”.

La Curia di Milano dal canto suo ha espresso il proprio sconcerto e il dolore per l’arresto di don Alberto Barin e per i fatti che al cappellano della Casa circondariale di San Vittore sono stati contestati.

Le indagini continueranno, ovviamente, ma al momento video e intercettazioni incastrerebbero il prete per violenze perpetrate fin dal 1998.

Valentina Molinero

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