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Migranti. Vincenzo Figuccia: “no allo sfruttamento dell’uomo sull’uomo celato da una finta solidarietà”

“Il fenomeno delle persone costrette ad emigrare dai paesi di nascita con la speranza di trovare in Italia una possibilità di sopravvivenza è in continua crescita, come testimoniano le vicende attuali dei profughi in attesa di sbarcare al porto di Catania.

(di redazione) Se da un lato, lo spirito di solidarietà impone di accogliere uomini, donne e bambini che necessitano di assistenza, dall’altro bisogna tenere presente, che, spesso, l’accoglienza in Italia si trasforma in un mostro”. – A dichiararlo è Vincenzo Figuccia Deputato regionale dell’Udc e leader del movimento sicilianista CambiAmo La Sicilia -.

“Dietro questo meccanismo, infatti, si nascondono interessi ben lontani dai valori universali di fratellanza e umanità che dovrebbero guidare il nostro agire. Gli schiavi che scappano dalla  loro terra d’origine,  – prosegue Figuccia – presto si accorgono di essere schiavi anche in Italia, poiché maltrattati e calpestati nella loro dignità da altri uomini”.

“Gli stranieri accolti, infatti, vengono sfruttati con diverse modalità…alcuni di loro con il pretesto di effettuare stage formativi in località turistiche, altri come manodopera a basso costo per assistere gli ammalati, – continua Figuccia – mentre quelli impiegati nelle campagne sono esclusivamente in mano ai capolari, ovvero aguzzini senza scrupoli che pensano solamente ad arricchirsi”.

“Una politica che miri a tutelare gli stranieri, deve contrapporsi a questa solidarietà di facciata, – conclude il parlamentare – attraverso provvedimenti legislativi che garantiscano i diritti civili degli stessi, a partire dalla lotta contro il fenomeno del caporalato”.

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