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I migliori capitani della storia del Palermo calcio

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Nella lunga storia rosanero si sono succeduti parecchi capitani rosa, tra cui il grande Roberto Biffi, ovvero un solido difensore roccioso che non faceva passare proprio nessuno, altro che “the wall”! E’ stato il simbolo del Palermo dal 1988 al 1999. La sua specialità era la punizione dalla distanza, con parecchi goal al seguito, anche se negli ultimi anni della sua lunga carriera le punizioni terminavano quasi sempre sopra la traversa.

A seguire un portiere strepitoso, Vincenzo Sicignano, un giocatore speciale che faceva impazzire tutti i tifosi presenti allo stadio. Per 10 anni , dal 1993 al 2003, è stato il simbolo di una città che faceva sali e scendi tra serie B e serie C. Ancora oggi l’ex giocatore campano è rimasto nei cuori di tutti i tifosi rosanero.

Negli anni successivi, dal 2002 al 2005, un fantastico n. 10 di nome Lamberto Zauli ha fatto innamorare e gioire i tifosi rosa con le sue lunghe geometrie e assist perfetti per i compagni. I suoi colpi speciali erano i pallonetti, con goal spettacolari al seguito. Non per niente veniva chiamato il Zidane della Serie B. In quel periodo il fantasista rosa ha dato un grosso contribuito al ritorno del Palermo in Serie A.

Nell’era della rinascita rosanero con il ritorno in Serie A dopo tantissimi anni grazie al Presidente Zamparini, dal 2003 al 2007, un giovanotto scalpitava a diventare capitano di una squadra neopromossa. Era il grande Eugenio Corini, un signore di altri tempi, che grazie alla sua classe e agli assist perfetti per i compagni faceva impazzire gli avversari. Il suo soprannome era Genio  per le giocate, appunto, geniali che faceva per un certo Luca Toni. Lo stesso Corini, che aveva la mitica maglia n. 5, era colui che provava sempre a ogni azione a incitare il pubblico presente allo Stadio e i tifosi rispondevano a suon di applausi e cori.

Anche un grande, ma piccoletto, Giovanni Tedesco, dal 2006 al 2010, ha fatto esultare i fan rosa con le sue giocate sempre in anticipo rispetto agli avversari segnando molto spesso gol di testa. Tra l’altro per un palermitano doc giocare nella squadra della propria città era il massimo, così come era il massimo l’impegno del folletto di Pallavicino che faceva esplodere di gioia lo Stadio “Renzo Barbera” ad ogni suo goal.

Per finire, l’attuale capitano rosanero ovvero Fabrizio Miccoli, che grazie all’ultimo goal in ordine di tempo segnato nel derby con il Catania, ha totalizzato 100 gol in Serie A. Dal 2007 Fabrizio Miccoli è il capitano perfetto che sa incantare a suon di goal tutti i tifosi rosa, con magie che lasciano di stucco tutti gli amanti del calcio. Il n. 10 del Palermo ha in qualche modo copiato da Corini il modo di smuovere la tifoseria a sostegno dei giocatori rosa. Il Palermo dovrebbe poter avere in campo altri dieci ‘Miccoli’ quanto a impegno e attaccamento alla maglia. Purtroppo non tutto è possibile.

Roberto Cammarata

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2 commenti

  1. Sono stati tutti dei grandi capitani però manca un grande giocatore …..Daniele Di Donato….che ha fatto emozionare tutti i tifosi.

  2. Forse perchè sono più avanti negli anni , ma è giusto ricordare Benedetti , Vernazza , Landoni , Vanello , Citterio , etc etc . Ma nell’era moderna ( dal 2000 in poi ) i veri unici capitani ,sono Eugenio Corini e Fabrizio Miccoli .

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