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“Miccoli sei il fango della Sicilia”, la rete si scaglia contro l’attaccante

In seguito alle intercettazioni che riguardano Fabrizio Miccoli che, al telefono con il figlio del boss mafioso Antonio Lauricella, Mauro, avrebbe appellato il giudice Falcone come “quel fango“, la rete si scatena contro l’ormai ex calciatore del Palermo.

Su Facebook sono nati gruppi come “Vogliamo la radiazione di Miccoli per la frase su Falcone” oppure “Fabrizio Miccoli lasci subito la fascia di capitano del Palermo”. Anche su Twitter i commenti non si sprecano: «Ognuno nella sua auto canta quel che vuole. Nella mia canto “#Miccoli sei zero. W #Falcone”» ; «Chi col saluto nazista, chi offendendo Falcone: il calcio diventa sempre più lo specchio dello sfacelo morale di questo Paese. #Miccoli»; «Calcisticamente nulla da dire. Umanamente l’unico fango che può citare è quello che meriterebbe di andare a spalare! #Miccoli»

Intanto la pagina ufficiale del giocatore è stata bloccata. “Scordati la Sicilia. Falcone un fango? Sei tu che se una mer… di uomo”. “Non sei degno di nominare il giudice Falcone, ti stimavo come calciatore, ma come uomo ho sempre avuto il sospetto che valessi poco”. Questi alcuni commenti degli internauti.

Sui social network si chiede pure che il Palermo prenda le distanze da Miccoli, ma finora il Palermo Calcio non si è espresso sulla vicenda.

Sulla vicenda però si è espresso il sindaco di Corleone, Leoluchina Savona, che ai microfoni di Mediagol ha dichiarato: “Se le intercettazioni sono vere ritiro subito la cittadinanza onoraria a Miccoli”. La cittadinanza onoraria gli era stata concessa nel settembre 2009 dal Comune di Palermo. “Se fa questo tipo di affermazioni non è degno di tale onorificenza. Se la cosa corrisponde al vero lunedì revocherò l’atto di assegnazione. I nostri principi sono certamente diversi. Miccoli doveva promuovere lo sport, la legalità, i valori. Per noi Falcone è un simbolo importante che ci aiuta ogni giorno contro la mafia e ogni tipo di illegalità. Farò un passaggio con i Carabinieri e se questa cosa è vera non starò lì a guardare. Mi documenterò immediatamente e adirò anche le vie legali per difendere la reputazione di Corleone”.

L’avvocato del giocatore salentino, Francesco Caliandro, rilascia invece una dichiarazione ai microfoni di TuttoMercatoWeb.com. “Capiamo la sofferenza di chi si sente colpito negli affetti, ma non ci facciamo coinvolgere nel malcostume dei giudizi affrettati. Lasciateci il tempo di svolgere il lavoro con certezza. Molti hanno espresso indignazione, la esprimiamo anche noi quando leggiamo di atti, di fatti e di conversazioni tra privati sugli organi di informazione e ciò a discapito di qualsiasi garanzia e tutela della privacy per fatti che sono ancora oggetto di accertamento. E altrettanto esprimiamo indignazione quando sentiamo sentenze di condanna che si vogliono emettere senza processi da persone appartenenti alle istituzioni. Ma del resto ci siamo abituati”.

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