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Miccoli indagato per amicizie mafiose. Zamparini: “Meglio che lasci Palermo”

“Quanto successo a Miccoli è la dimostrazione che per lui è meglio lasciare Palermo. Adesso ha bisogno di cambiare aria, può andare negli Emirati. Non conosco bene la situazione, ma purtroppo non poteva certo sapere che il suo amico fosse il figlio di un mafioso“.

Queste le dichiarazioni del presidente del Palermo Maurizio Zamparini a Radio Radio che, proprio nel periodo in cui si parla di rinnovo di contratto nonostante la retrocessione in Serie B, commenta con amarezza il coinvolgimento del capitano rosanero nelle indagini della Procura di Palermo.

Il bomber leccese è attualmente coinvolto in un’inchiesta su alcune schede telefoniche che il calciatore avrebbe passato a Mauro Lauricella, figlio del presunto Boss, e nientemeno che al nipote di Matteo Messina Denaro, Francesco Guttadauro, di cui si avrebbero intercettazioni compromettenti. Ad esempio: “Non venire agli allenamenti, ci sono gli sbirri nuovi“; questa è una delle frasi al vaglio degli inquirenti che vogliono vederci chiaro sulla vicenda. Attualmente Miccoli è indagato per accesso abusivo ad un sistema informatico dopo aver convinto il gestore di un centro Tim a fornirgli quattro schede intestate ad altrettanti suoi clienti e una di queste fu prestata proprio a Lauricella.

E così dopo una stagione amara per i colori rosanero del calcio, si profila un brutto periodo anche per il suo capitano Miccoli, per una vicenda extracalcistica molto pesante.

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