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Messina. Sicilia Futura tratta il tema del percorso politico attuale e si riappropria del proprio spazio di manovra

Edy Tamajo 

(di redazione) A Messina si è tenuta un Assemblea di Sicilia Futura in cui si è trattato con forza il tema del percorso politico attuale e le strategie per una nuova azione del movimento regionale in prospettiva futura e per le prossime tornate elettorali .

Presenti oltre al segretario Provinciale Santino Calderone, il Segretario Regionale l’On. Picciolo ed in rappresentanza della deputazione regionale l’On. Tamajo (assente fisicamente ma Intervenuto telefonicamente anche l’on D’agostino ) tanti Sindaci ed amministratori sia della città dello Stretto che di tutta la provincia.

Quando nel 2017 Sicilia Futura strinse una patto federativo con il PD la speranza era che il Partito Democratico, a livello nazionale,regionale e locale, sapesse farsi portavoce del nostro appello all’unità ed alla precisa volontà di lavorare insieme per un progetto che vedesse vincente il centro sinistra italiano. La totale convergenza per ben due anni in tutte le competizioni elettorali a fianco del PD è stata leale, collaborativa e portatrice di risultati, anche se proprio Sicilia Futura ha forse svolto il ruolo prevalente di “portatore d’acqua” con serietà e responsabilità, senza pretendere nulla se non la compartecipazione politica in un progetto di crescita e di sviluppo dei territori ove si andava ad amministrare o a fare opposizione.

Sicilia Futura ha sempre dichiarato e dimostrato con i fatti di voler costruire un percorso comune basato sugli stessi principi che animano il Suo modo di fare politica, guardando sempre avanti con fiducia e impegno, anche in occasioni di sconfitte, come successo nella competizione regionale a causa di scelte sbagliate in primis dal PD stesso.

Ma dopo le recenti decisioni, il “nuovo” Partito Democratico torna ad essere un partito arroccato su se stesso guardando con sospetto ad un alleato che, in ogni frangente, ha dimostrato lealtà e correttezza, contribuendo al risultato elettorale di tutto il centro sinistra. Oggi davvero l’identità moderata, pluralista e liberista di Sicilia Futura non può essere svenduta a chi ha dimostrato di non guardare ad alleanze costruttive ma semplicemente alla salvaguardia dei pochi spazi residui.

Questo PD, che vira nuovamente verso l’estrema sinistra, non può più incontrare il favore del nostro Movimento che, da sempre, fonda i propri valori sulla democrazia interna, sulla partecipazione e sull’allargamento della base decisionale.

Sicilia Futura non sentendosi più parte di questo percorso politico, da questo momento si riappropria del proprio spazio di manovra e, con i propri iscritti e simpatizzanti, proseguirà ancora più convintamente il suo percorso in Sicilia con le mani ancora più libere e con la prospettiva aperta a qualunque collaborazione seria e leale che possa essere indirizzata veramente ad una partecipazione collettiva e nell’ottica prevalente della risoluzione dei problemi che affliggono il nostro territorio. Si volta pagina riaprendo il dialogo politico con quanti vorranno condividere a pieno i nostri progetti e programmi per lo sviluppo del nostro territorio e di tutto il Centro Sud.

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