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Messina: Crocetta presenta il progetto Tav in Sicilia

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E’ stato un Rosario Crocetta determinato e a tutto tondo quello che il 31 dicembre scorso, in occasione della conferenza stampa di presentazione del nuovo progetto sull’alta velocità in Sicilia, tenuta a Messina, ha tracciato le linee guida del suo governo.Riguardo la Tav il presidente della regione Sicilia ha prospettato un accordo con il ministro Barca e il presidente delle Ferrovie dello Stato Moretti, per il prossimo 21 gennaio, a Roma, per collegare le città di Messina, Catania e Palermo.

“L’obiettivo – ha sottolineato Crocetta – dovrebbe essere non solo la costruzione del doppio binario, ma anche di mettere in collegamento gli aeroporti di Catania e Palermo. In questa prima fase in cinque anni vorremo riuscire a coprire questa distanza in due ore e mezza e in 10 anni in un’ora e mezza”.

Sollecitato a dare un giudizio sul progetto del ponte sullo Stretto ha affermato: “non può diventare una promessa elettorale: o ci sono o non ci sono i fondi per questa mega opera. Esito anche a schierarmi di fronte a una cosa che non c’è”.

Non c’è un progetto reale – ha continuato il presidente – perché non c’è un finanziamento reale. Tra l’altro l’unico costo certo è che paghiamo la progettazione alla società Stretto di Messina, bisogna fare chiarezza e dare segnali concreti”.

Crocetta ha poi confermato l’intervento della regione per salvare la città di Messina dal default ricevendo i ringraziamenti del Commissario Straordinario Luigi Croce per i fondi destinati dalla Regione alla città.

Non è stato semplice trovare per Messina le risorse quando tutto era stato prosciugato, abbiamo avuto anche forze politiche contro questo finanziamento per una città in crisi – ha puntualizzato – Su questo voglio essere categorico: la regione intende intervenire nelle situazioni di crisi dei comuni però, è chiaro, l’intervento non può essere a pioggia né un incentivo a entrare in crisi. A Messina questo intervento viene riconosciuto perché il suo commissario è stato bravo ed efficiente, ha fatto un bilancio reale vero, non gonfiato nelle entrate”.

“Il default di Messina secondo le agenzie di rating avrebbe trascinato tutta la Sicilia e avrebbe contribuito in modo negativo sullo spread non solo siciliano, ma italiano. Il danno del dissesto è stato stimato in almeno 400 milioni di euro. Se ci sono responsabilità per il dissesto del comune spero vengano accertate perché non si può lasciare in queste condizioni una città e tutto rimane come prima”.

Il governatore, infine, si è soffermato sul suo rapporto con i grillini e le altre componenti della giunta regionale: “i grillini stano dimostrando di rispondere in Sicilia alle sfide del governo regionale. Non c’è un inciucio politico, c’è un atteggiamento responsabile da parte loro rispetto a un governo che si comporta in modo responsabile. Capiscono bene che la posta in gioco è lo scontro con vecchie classi dirigenti e anche loro vogliono che questa politica delle continue spese cessi e non prosegua all’infinito”.

“Perché i grillini inoltre dovrebbero votare contro il governo se noi abbiamo presentato un atto che consente ai comuni di gestire in proprio i rifiuti o quando abbiamo presentato una legge per la tutela dei precari? Se i grillini vedono che presentiamo un bilancio che permette di risparmiare un miliardo di euro -ha concluso- pechè dovrebbero votare contro?”

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2 commenti

  1. Tramite il vostro giornale possiamo chiedere al Presidente Crocetta, quale vantaggio possono avere le aree interne della Sicilia?. E’ previsto un collegamento con quei paesi montani del centro della Sicilia che sono stati tagliati fuori dalla grande viabilità e che rischiano lo spopolamento, come la città di Nicosia

    1. Lo avevo pensato subito, ha ragione A. Casale, attraversare la Sicilia è impossibile con i mezzi pubblici, i turisti rimangono allibiti! Da Trapani raggiungere Agrigento, o anche Catania e Siracusa è un terno al lotto!!!

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