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Maxi inchiesta per furto di energia, indagate 133 persone

A processo i ladri, o presunti tali, di energia elettrica. Sono 133 le persone che hanno ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini e che a breve potrebbero ricevere dai pm una richiesta di rinvio a giudizio.

Cinema, piccoli e grandi negozi, pub, vivai e altro ancora. Esercizi commerciali diversi ma accomunati da una serie di figure che sfruttavano le proprie conoscenze per abbattere sensibilmente i consumi del contatore. Ad occuparsene sarebbero stati alcuni dipendenti della Soigea, impresa mandataria di Enel spa.

In base alla zona di competenza interveniva un “tecnico” diverso, cui spettava il compito di ritirare a domicilio i contatorilavorarli in tutta tranquillità nei laboratori abusivi e posizionarli nuovamente nelle abitazioni o nei negozi. La squadra mobile della polizia, sezione reati contro la pubblica amministrazione, ha avviato le indagini sulla base delle denunce presentate da Enel, l’azienda di distribuzione di energia elettrica che si costituirà parte civile nell’eventuale processo.

Quantificare il danno arrecato, al momento, risulta difficile. Proveranno a venirne a capo i sostituti procuratori Maurizio Agnello, Renza Cescon e Gaetano Guardì. Il costo dell’energia sottratta illecitamente dai “furbetti del contatore” potrebbe ammontare a circa un milione di euro,se si considera che i furti sono andati avanti per troppi lunghi anni grazie all’abilità dei tecnici.

Daniela Spadaro

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