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Marsala: un altro disoccupato si da fuoco. La politica nasconde che siamo in piena recessione economica

Immagine(di Francesco Panasci) Dietro questa grande e interminabile crisi economica giungono notizie sempre più preoccupanti che ci devono far comprendere la gravità del problema sociale che i siciliani, e non solo, stanno subendo.

In effetti questo 2016 è entrato male, anzi peggio! Il governo nazionale da una parte e quello regionale dall’altra, sono stati volontariamente disattenti sottovalutando la gravità del problema. Questo è dimostrato dalle molteplici liti tra partiti e  coalizioni (accordi e disaccordi) sui temi delle unioni civili e delle adozioni Gay. Mesi e mesi di sfide e lotte su temi importanti ma certamente secondari rispetto a quelle riforme indispensabili per il rilancio dell’economia (imprese e sviluppo) e del lavoro.

La disoccupazione è a livelli stratosferici. Le imprese continuano a chiudere e a lasciare insoluti verso altre imprese, banche e fisco, oltre che alla perdita di posti di lavoro per i licenziamenti conseguenziali.  

Siamo tutti molto preoccupati perchè non si vede luce in fondo a questo infinito tunnel. Il 2016, anche se molti lo nascondono,  sarà un altro anno di recessione, peggiore dell’ultimo vissuto sulla nostra pelle.

I governi tacciono perchè probabilmente non capaci di reagire e arginare questo processo di recessione. Eppure, con una forte dose di coraggio e ai limiti della incoscienza, il Governo Renzi e ancora la Regione Siciliana con i suoi amministratori, con un colpo di schiena potrebbero tentare  una operazione salva imprese attraverso la nuova programmazione 2014-2020 e con un potentissimo incentivo di defiscalizzazione lavoro per chi assume e aperto a tutte le fasce di età.

Il rispetto  per le riforme “altre” ci deve stare, ma la priorità è la vita da vivere del cittadino. Questo, abbandonare imprese e sociale, provoca anche la proliferazione di delinquenza a ogni livello, ma anche tragedie come quella di oggi, che si somma alle altre vissute recentemente, dove il dramma vince sulla disoccupazione e la mancanza di speranza. Ecco  arrivare: “l’ennesimo dramma sociale accaduto oggi a Marsala, evidenzia, ancora una volta, i pericoli derivanti dalla disoccupazione e dalla crisi economica che, ben lontana dall’essere risolta, continua a mietere vittime.

In molti casi a farne le spese sono intere famiglie che, oltre a dover affrontare enormi disagi economici, si ritrovano ad affrontare tragedie emotive dovute alla perdita di una persona cara”
Lo hanno detto Leoluca Orlando e Mario Emanuele Alvano, rispettivamente presidente e segretario generale dell’AnciSicilia, che aggiungono: “Il dramma, in questi casi, colpisce anche gli amministratori locali che, con gli enormi limiti imposti dai tagli ai finanziamenti, si ritrovano sempre più soli, sempre più esposti in prima persona ai pericoli collegati al disagio sociale e nell’impossibilità di garantire ai propri cittadini i servizi essenziali”

Non veliamo i veri problemi con banali fiction che profumano di finte riforme e attiviamoci velocemente e con serietà all’unica e vera missione verso il popolo: salvare il Paese.  

 

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Francesco Panasci

Giornalista ed Editore ma anche musicista e produttore.

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