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Maroni: “L’Euro al Nord e non al Sud”

Roberto Maroni

Ieri, alla conferenza stampa indetta per la “rifondazione di un’Unione Europea democratica e federale basata sui Popoli e sulle Regioni, per l’adesione all’area euro limitata ai territori che rispettano il pareggio di bilanci”, Roberto Maroni, segretario della Lega Nord, e Roberto Calderoli hanno spiegato le posizioni dei loro partiti nei riguardi dell’Europa, dell’Eurozona e hanno esposto senza molte remore le loro iniziative.

Secondo Maroni, l’Europa così com’è in questo momento non funziona ma nessuno vuole promuovere iniziative contro quest’ultima, semplicemente si vuole evitare di mettere tutto il denaro nelle mani della Banca centrale europea, per questo motivo si chiede una rivoluzione.

Dalla settimana prossima il Carroccio comincerà una raccolta firme per ottenere un referendum consultivo che dovrebbe poi portare ad un Europa nuova dove l’euro sarebbe la moneta solo delle Regioni che avrebbero i requisiti di bilancio per averla. In poche parole la proposta del segretario della Lega è chiarissima: “L’euro al Nord e non al Sud“.

Secondo quando dichiarato da Maroni, questa scelta potrebbe essere vantaggiosa per tutta l’Italia poiché il Meridione senza euro potrebbe tornare ad essere competitivo.

Resta un ‘problema di poco cont0’: vale a dire la Costituzione Italiana, che parla di una moneta unica per tutta l’Italia, ma anche a questo il segretario della Lega ha già pensato e ai giornalisti che gli hanno chiesto come lo affronterà ha risposto che si chiederà agli italiani, sempre nel referendum, anche di poter modificare la Costituzione per realizzare il progetto della doppia moneta.

Valentina Molinero

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7 commenti

  1. non sono d’accordo: La Sicilia, ha tante risorse che invece di essere sfruttate dai siciliani onesti e laboriosi, vengono usurpati dallo stato italiano, la mafia esiste dove c’è disoccupazione e povertà, se i proventi delle risorse siciliane restano in sicilia la disoccupazione, la povertà e la mafia saranno solo un brutto ricordo

  2. La Sicilia, ha tante risorse che invece di essere sfuttate dai siciliani onesti e laboriosi, vengono usurpati dalla mafia…In ogni affare c’è lo zampino della mafia.Un siciliano che si sente tale, non puo’ non ammettere tale evidenza…La mafia, non la sconfiggera’ del tutto nessuno…non è pessimismo! E’ la realta’…come puo’ progredire un popolo con questo peso che non permettera’ mai iniziative di carattere imprenditoriale…in Sicilia muoiono le attivita’ perchè la mafia mette mani su tutto…li pizzo, lo pagano tutti…o chiudono! Chi si ribella, o denuncia, è costretto a cambiare radicalmente la propria vita; ammesso che riesca a salvarsi dalla vendetta dei suoi aguzzini. Questa è la Sicilia…fatevene una ragione…schiava della mafia.

  3. certamente non ci tireremmo i capelli se questo fosse vero brinderemo allanostra libertà pero prima di venire in Sicilia vi dovreste munire di passaporto

  4. Noi siamo favorevoli. Separiamoci una volta per tutte ma dopo in Sicilia non entra piu nessuno: andate a mare nelle acque dell’adriatico e buon divertimento!

  5. “un terzo dei parlamentari sono Terroni” Calderoli è senza ombra di dubbio un Cafone. non capisco come si possa sopportare tanta arroganza da parte di un individuo che tutto quello che ha saputo fare è”insultare, la nostra bandiera, gli italiani tutti ,parlando male dell’Italia del sud ,della costituzione , tutto il resto che il popolo italiano sa molto bene .Fra poco andremo alle urne pensiamo bene come votare ,ma soprattutto chi votare .In toscana un detto dice ” questi sono guerrafondai” rosa

  6. se vogliono separare la Sicilia dal resto dell’ Italia, ben venga!
    Con il federalismo si attueranno tutte le leggi dello Statuto Siciliano che non hanno attuato a tempo debito: cioè tutti i proventi delle attività produttive siciliane RESTANO in Sicilia e non “devoluti” allo stato!

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