Cronaca

Marò a casa, entro il 10 Gennaio rientro in India

I due Marò. foto internet

I due Marò torneranno a casa per Natale. Salvatore Girone e Massimiliano Latorre potranno riabbracciare i loro cari, arrivando in Italia per il week end. Infatti l’Alta Corte del Kerala ha accettato la richiesta di far tornare in Italia i due militari per una durata di due settimane. Entro il 10 gennaio dovranno rientrare in India.

Difatti è in atto un processo contro di loro per aver confuso due pescatori indiani per pirati somali ed averli pertanto uccisi. Tutto ciò avveniva il 15 febbraio, e dal 30 maggio i Marò alloggiano in un hotel di Fort Kochi, obbligati alla firma quotidiana e con il divieto di abbandonare la città. L’Italia è riuscita ad avere questo accordo esponendosi per una garanzia di 60 milioni di rupie, corrispondenti a 826 mila euro. Inoltre i due fucilieri italiani, durante le due settimane concesse, dovranno comunicare indirizzi di abitazione, numeri di cellulare e ogni loro movimento al commissariato della polizia di Kochi.

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha dichiarato: «Potremo abbracciare qui questo Natale i nostri Marò, contando che al loro rientro in India, secondo gli accordi, potranno finalmente succedere decisioni della Suprema Corte indiana perché rientrino finalmente in patria per essere sottoposti alla giustizia italiana». Inoltre il Presidente, rivolgendosi alle autorità di Nuova Delhi e parlando ai due militari in video conferenza, ha aggiunto: «Rispetteremo l’impegno d’onore preso ma ci attendiamo che le autorità indiane rispettino l’impegno a una considerazione equa della vostra posizione». Il ministro degli esteri Giulio Terzi ha dichiarato:  «E’ un grande sollievo. Si è trattato di una prova di sensibilità indiana per i valori più sentiti dal popolo italiano e dalla nostra gente ». Massimiliano Latorre, dopo aver saputo di potere tornare a casa, ha inviato un sms alla sorella con scritto “Casa si”; a Natale quindi potrà riabbracciare i suoi figli.

 Il destino dei due militari è in mano della Corte Suprema indiana, che fra tre mesi dovrà esprimere la sua sentenza.

Alessandro Quartararo 

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