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Marianna Caronia: polemiche, fibrillazioni, giochi di palazzo e evidenti inciuci per la presidenza al comune

(riceviamo e pubblichiamo integralmente C.S. di Marianna Caronia)

Piazza Pretoria sede del consiglio comunale di Palermofoto di Antonella Tantillo @copyright Panastudio - foto di Antonella Tantillo @copyright Panastudio
Piazza Pretoria sede del consiglio comunale di Palermofoto di Antonella Tantillo @copyright Panastudio – foto di Antonella Tantillo @copyright Panastudio

“Finalmente lunedì prossimo, 7 agosto, con la votazione, in particolare del Presidente e del Vicepresidente del Consiglio Comunale, dovrebbe concludersi questa non certo esaltante fase di inizio consiliatura che metterà così finalmente fine (almeno lo spero) alle tante polemiche, alle fibrillazioni, ai giochi di palazzo e agli evidenti inciuci a cui inermi abbiamo assistito, ma che non credo abbiano affatto appassionato gli sdegnati Palermitani.

Anch’io credo infatti, che la maggioranza dei cittadini (non quel 20% circa che ha votato Orlando) compresi i tanti disillusi di una certa politica che (sbagliando) non hanno votato, siano molto più interessati a comprendere come verranno affrontati i grossi e insoluti problemi ereditati dalla passata amministrazione, considerato che la parola d’ordine di quella, diciamo “nuova”, è “CONTINUITA’“ con la precedente, (ma a targhe alterne – vedi Giunta e Presidenza Consiglio Comunale) piuttosto che alla costituzione degli assetti istituzionali del comune.

Per avere un minimo di conoscenza sulla reale situazione della nostra città (non di quella fiabesca metropoli europea raccontataci dell’amministrazione uscente) basta fare un giro non solo nelle abbandonate e degradate periferie (molto attenzionate invece in campagna elettorale) ma anche nelle zone colpite dalla ZTL, che ha dato il colpo di grazia alla già traballante economia di quella gran parte della città o fare una bella passeggiata, ovviamente muniti di vocabolari, almeno quello arabo e cinese, percorrendo tutta la via Maqueda, dal Teatro Massimo sino alla Stazione Centrale o avventurarsi nelle zone adiacenti e circostanti. O imboccare a piedi (anche per non dover pagar tassa) la desolata via Roma in direzione Politeama, dove trovare un negozio ancora aperto è come fare un terno al lotto.

Non parliamo poi della viabilità che definire infernale è un garbato eufemismo. Per averne concreta cognizione basta armarsi di grande e santa pazienza e naturalmente opportunamente sedati, fare un giro in auto nei pressi della Stazione Notarbartolo. Potremo così verificare senza tema di smentita il grande disastro che hanno causato le nuove linee del tram. Ma quello che preoccupa anche di più, me e i nostri concittadini, che, ancora ripeto, non è sicuramente il nuovo assetto istituzionale del comune (che peraltro, come desidera il Sindaco, sarà la fotocopia del precedente) ma che il primo cittadino, anziché pensare a come e dove far parcheggiare l’enorme parco automobilistico, abbia manifestato la sua decisa volontà di voler proseguire nello scellerato progetto di amplificazione di questa sbagliata modalità di trasporto e finire così col rovinare, come è già accaduto a tutte le strade interessate dal tram, anche via Della Libertà e le vie lungo la costa.

Pertanto il mio accorato invito a tutti i Consiglieri Comunali, di maggioranza e di opposizione, è quello di, archiviata questa brutta pagina per la democrazia (infatti i numeri non conterranno, ma conterà solamente ciò che vorrà il Sindaco o chi per lui) e spogliandoci tutti delle nostre rispettive casacche, cerchiamo di perseguire assieme, senza nessun tipo di pregiudiziale ideologica o di schieramento, soluzioni sensate e utili ai tanti e drammatici problemi della città.”

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