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Marianna Caronia e “Amo Palermo” lasciano il PID – Cantiere Popolare

Foto ufficio stampa

L’On. Marianna Caronia, già deputata regionale (alle ultime elezioni regionali 7.128 preferenze nella lista del Cantiere Popolare, lista nella quale oltre il 50% dei candidati ha avuto mediamente meno di 50 voti, quarantesima in assoluto in Sicilia su 1338 candidati compresi i 90 deputati eletti, tredicesima nel collegio di Palermo su 339 candidati e seconda in assoluto tra le donne compreso le elette) e già assessore provinciale e vicesindaco della città, presidente di “AMO PALERMO” movimento politico presente in Consiglio Comunale (sesta formazione col 6,25% e prima tra le liste civiche -“Cantiere Popolare solamente ottava col 6,14%” -) con due consiglieri comunali e dieci consiglieri di circoscrizione e nella provincia di Palermo con ventisei consiglieri comunali, dopo un approfondito e collegiale dibattito del suo direttivo riunitosi il 5 aprile u.s., in una lunga e circostanziata nota consegnata all’ On. Francesco Saverio Romano, deputato nazionale del PDL e Coordinatore Nazionale del PID- Cantiere Popolare, ha rassegnato le sue dimissioni dal Partito e ha formalizzato il contestuale distacco dallo stesso del suo movimento civico.

Tra le principali motivazioni della sua decisione indicate nella lettera di dimissioni, il sostanziale fallimento politico del PID- Cantiere Popolare che appare, secondo l’esponente politico, del tutto manifesto oltre che dai deludenti dati elettorali delle ultime tre competizioni (comunali, regionali e politiche) frutto della comprovata incapacità di intercettare e interpretare i reali bisogni del Popolo Siciliano, anche da alcune importanti decisioni prese dal suo vertice in assoluta solitudine e la pressoché totale mancanzadi confronto democratico all’interno del “partito”.

La scelta poi, stigmatizza Marianna Caronia, del Coordinatore Nazionale, On. Saverio Romano di candidarsi, in occasione delle recenti elezioni politiche, nella lista del PDL per la Camera, ottenendo il secondo posto e quindi la sua sicura elezione, ma che ha di conseguenza determinato il logico e prevedibile ulteriore sfaldamento e il totale disimpegno del PID-Cantiere Popolare dalla competizione elettore per il Senato (a differenza di quanto più correttamente hanno fatto altri leader politici che, pursapendo di rischiare, hanno preferito capeggiare le liste dei loro partiti) è stata, oltre che la riprova del disinteresse politico del PID- Cantiere Popolare e della sua cinica logica opportunistica, anche la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso.

L’On. Totò Cordaro, capogruppo del Cantiere popolare all’ARS commenta così la vicenda: “Dopo tre concenti delusioni elettorali – elezioni amministrative a Palermo, elezioni regionali e elezioni per il Senato della Repubblica – comprendiamo, facendo appello alla carità cristiana, lo stato d’animo dell’amica Marianna Caronia. Ci sara’ tempo per parlare di politica. Oggi é umanamente comprensibile il suo punto di vista ma é meglio non buttarla in politica perché la fuoriuscita di Marianna Caronia dal Cantiere popolare, dove non é mai mancato il confronto democratico, sa di tutto, tranne che di politica”.

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3 commenti

  1. Veramente è l’impegno di Marianna Caronia che non si è visto durante le elezioni politiche e ci chiedevamo come era possibile che l’elettorato di Marianna Caronia si era dissolto e dove era finito. Abbiamo cercato invano i voti chiamandoli anche con un megafono ma niente al Cantiere Popolare non sono arrivati. Poi finalmente subito dopo l’elezioni li abbiamo visti che avevano accompagnato la sorella di marianna dalla formazione alla segreteria della presidenza della Regione. Con tutto il rispetto “SI VERGOGNI”

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