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Mangiacavallo: “Nessun gruppo M5S passato con Salvini a Canicattì”

Le precisazioni del deputato grillino all’Ars Matteo Mangiacavallo su improbabili transfughi penta stellati nel movimento di Noi con Salvini

foto facebook

“L’ex grillino Castelnuovo che aderisce con tutto il gruppo 5 stelle a Noi con Salvini? E’una clamorosa bufala”. Ride fragorosamente al telefono il deputato regionale del Movimento 5 stelle Matteo Mangiacavallo, quando gli chiediamo quanto di vero ci sia nella notizia diffusa ieri dal movimento Noi con Salvini in Sicilia dell’adesione dell’ex “portavoce” di Canicattì, il grillino Giuseppe Castelnuovo, alla Lega Nord.

“E’ una notizia falsa- prosegue il parlamentare dell’Assemblea originario di Sciacca – non c’era alcun gruppo M5S a Canicattì, con tanto di portavoce, ora passato con Salvini. Gli unici soggetti autorizzati all’uso del simbolo in provincia di Agrigento sono io stesso, ma perché rivesto una carica istituzionale, e quattro consiglieri comunali eletti durante le amministrative. Chi altri si fregia della bandiera e del nome del Movimento è soltanto un abusivo”.

E allora perché mai hanno scritto in una nota che si tratta addirittura di un ex portavoce?

“Esistono i Meetup – spiega Mangiacavallo – che sono gruppi di lavoro che aderiscono ai principi e al programma del M5S. Ma nessun Meetup può chiamarsi Movimento 5 Stelle, né, tantomeno, può utilizzarne il simbolo senza autorizzazione. E’ oltremodo scorretto citare il M5S, con comunicati stampa e non, per un proprio tornaconto personale. Io per altro ho visto questa persona solo come attivista, ma da qua a dire che fosse un portavoce del movimento ce ne vuole”.

Quindi si è trattato di un grosso equivoco?

“No, Castelnuovo sarà passato pure con Salvini, ma non ha mai ricoperto ruoli all’interno del nostro gruppo.Posso dirle che si era candidato alle Europee dello scorso anno, ma sul web non è stato votato da nessuno. Ora, per prevenire casi come quello di queste ore, in cui l’abuso è plateale, vengono inviate le ‘diffide all’utilizzo del simbolo’. Quelle diffide, però, che sarebbero sacrosante, vengono sempre male interpretate come ‘espulsioni’ e i responsabili degli abusi finiscono per passare per martiri. Per la cronaca, a Canicattì esiste un Meetup denominato ‘Canicattì in Movimento’ e quello non si è ancora sciolto sotto il flebile sole della Padania. Le ‘non notizie’ avranno un appeal giornalistico, ma non ci interessano”.

Marina Pupella

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