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Malessere in Confcommercio: Costituito il Comitato-officina Pensiero e Azione Pro Confcommercio Palermo

Confcommercio Palermo-  Palazzo della CAmera di Commercio - foto di Antonella Tantillo @copyright Panastudio
Confcommercio Palermo-
Palazzo della Camera di Commercio – foto di Antonella Tantillo @copyright Panastudio

Costituito il Comitato-officina Pensiero e Azione Pro Confcommercio Palermo

Chieste nuove elezioni

Calaciura (pres. Ancra Sicilia): “Il nuovo mercato non può travolgerci perché ci trova impreparati”

 

È nato, all’interno di Confcommercio, un nuovo comitato con laboratorio permanente che faccia i reali interessi degli associati, molti di quali si sentono ignorati dall’attuale dirigenza di Confcommercio Palermo.

Il comitato, che si è riunito per la prima volta nei giorni scorsi, ha preso il nome di ”Pensiero e Azione Pro Confcommercio Palermo” e di esso fanno parte imprenditori soci-aderenti a Confcommercio Palermo e altri che ne sono fuoriusciti in contrasto con l’attuale conduzione politica ed amministrativa.

Gli aderenti hanno mostrato piena volontà di azione al fine di volere recuperare l’immagine di Confcommercio, oggi  – a loro dire –  al suo minimo storico dopo 60 anni, assieme alla propria inscindibile, tipica, ed essenziale funzione strettamente  sindacale, che per loro adesso risulta  totalmente assente perché dimenticata concettualmente  dalla dirigenza, incapace di mettere in campo reali attività nel territorio.

“Ci si aspettava un cambio di strategia da parte di una presidente, prima donna nella storia di Confcommercio Palermo, ma le aspettative sono state fortemente deluse”, hanno dichiarato gli associati.  Per questa ragione è stato dato mandato al Presidente di ANCRA SICILIA CONFCOMMERCIO Maurizio Calaciura, di essere il nostro portavoce di questa opposizione interna, con l’obiettivo di intraprendere, a partire da settembre, di iniziative utili a rilanciare l’attività sindacale di Confcommercio Palermo. Il primo passo è la richiesta di libere elezioni che riportino serenità all’interno dell’associazione con una nuova e più moderna progettualità dirigenziale necessaria per affrontare le sfide economiche del prossimo quinquennio.

“La difficile attuale situazione dirigenziale di Confcommercio Palermo – hanno sottolineato gli aderenti – crea attualmente una macroscopica miscellanea quantità di decisioni presidenziali spesso in contraddizione con i propri principi programmatici pubblicamente dichiarati, mostrando nei fatti una chiara dislessia comportamentale sull’intera gestione. Gestione che, a nostro giudizio, resta lontana anni luce dagli interessi sindacali reali dei nostri associati, mirante troppo spesso, esclusivamente o più semplicemente, a galleggiare per la autoconservazione del potere”.

Ma noi non ci stiamo! – hanno ribadito – In discontinuità con l’attuale governo di Confcommercio Palermo intendiamo realizzare un programma di attività che dimostri la propria maturità associativa, consapevole della necessità di avere al primo punto nell’agenda operativa gestionale giornaliera “l’interesse alla crescita e allo sviluppo delle nostre aziende associate”.

“In assenza di un confronto programmatico chiesto alla presidenza, ma mai ottenuto, la reale situazione drammatica dell’associazione impone una diversa e ben più matura presa di responsabilità di noi soci e dirigenti delle associazioni confederate a Confcommercio Palermo, di cui siamo soci e finanziatori. Una situazione tanto grave che ci obbliga a produrre nell’immediato una serie di azioni, pensate e progettate dalla nostra officina, col fine di riprendere in mano il timone della gestione politica e tecnica di Confcommercio Palermo dando forza e vigore per lo sviluppo delle nostre imprese, uscendo fuori dall’isolamento politico in cui siamo stati attualmente e inverosimilmente condotti”.

“Servono coesione, armonia e serenità: basta coi litigi infiniti e con l’isolamento – ha osservato Calaciura – Servono più corsi di formazione, più corsi di marketing, occorre un’azione più incisiva verso le banche per allentare la morsa del credito che a Palermo è ancora troppo serrata, è necessaria un’azione più diretta e più fattiva degli Enti Bilaterali che con il sostegno al reddito e la formazione continua reale aiutino i nostri dipendenti a sostenere le loro famiglie e a crescere professionalmente. Di questo e di tanto altro hanno bisogno le nostre imprese: un profondo servizio di reale assistenza che Confcommercio Palermo deve dare per ricostruire il nuovo percorso commerciale di cui necessitiamo per far sopravvivere le nostre aziende non volendo essere travolti dal nuovo che avanza”.

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