Cronaca

Malato e lasciato al suo destino: Sambuca, il dogo argentino soccorso in via Olimpo

Ancora una vicenda che parla di abbandoni, crudeltà e nessuna compassione, uno dei tanti episodi che sempre più spesso si verificano in una città distratta, a volte superficiale dove i maltrattamenti e le crudeltà verso cani e gatti sono sempre più numerosi e dove difficilmente gli autori di tali barbarie, vengono identificati e puniti.

“Domenica pomeriggio, è un post di fb su “Segnalazioni animali in difficoltà a Palermo e provincia” dove un ragazzo ha evidenziato che un dogo argentino in pessime condizioni giace lungo un marciapiede della via Olimpo- inizia a dettagliare Claudia Zurlini, volontaria e appassionata di animali che si è occupata del soccorso – decido di recarmi sul posto dove trovo il cane apparentemente pieno di ferite insieme a due ragazzi che nel frattempo si erano fermati. Avvertiamo i carabinieri che dopo un sopralluogo, ci consigliano di metterci in contatto con la Polizia Municipale perché il Canile non esegue servizio di reperibilità la Domenica.

Dopo aver telefonato alla Polizia Municipale – continua, la volontaria- alla quale ho fornito i miei dati e ho fatto presente le precarie condizioni del cane ferito, forse reduce da un combattimento clandestino, la Polizia Municipale mi ha assicurato che in breve avrebbe mandato una pattuglia ma dopo più di un’ora, il sole era quasi tramontato ed io ero ancora li con il cane sempre più sofferente.”

“Ho deciso di caricare il cane in macchina, urgeva una visita immediata-incalza Claudia Zurlini-il dogo è malato, ecco perché è stato abbandonato, ha la rogna ed è bisognoso di cure che i vecchi padroni non hanno voluto o saputo dare; l’animale non ha chip identificativo e quindi non si verrà mai a sapere chi l’ha abbandonato”.

Questo il responso del veterinario, ma Claudia non si arrende” Mi occuperò delle cure del cane e cercherò un nuovo amico umano che stavolta non tradisca la sua fiducia. Sambuca il nome che io e i ragazzi presenti sul posto abbiamo dato a questo splendido esemplare di dogo argentino dagli occhi di ghiaccio ma pieni d’amore, un cane di non più di tre anni affettuoso e remissivo verso gli umani pronto a colmare d’amore il cuore di chi  vorrà adottarlo”, termina Claudia Zurlini.

Sambuca, tradito e poi salvato da un angelo, ancora un caso di soccorso portato a termine grazie alla tenacia dei volontari appassionati degli animali.

Chi fosse interessato all’adozione del cane o volesse contribuire con farmaci e cibo, può contattare Claudia Zurlini al numero 3391992590.  

Massimo Brizzi

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3 commenti

  1. Cari Dario e Federica, come si evince dall’articolo il racconto dei fatti è a cura di Claudia Zurlini che ho incontrato personalmente ieri pomeriggio. Claudia ha parlato di due ragazzi già presenti sul posto e mi ha sottolineato di una ragazza incinta, tuttavia non conoscendo il nome di quest’ultima ho preferito non citarla. Il punto che a mio avviso era da evidenziare non si riferiva ai nomi delle persone presenti quanto al triste episodio del dogo abbandonato. Importante specificare che Claudia mi ha confermato che si sta occupando del cane. Grazie per le vostre dettagliate e collaborative informazioni.

    Massimo Brizzi

  2. Salve,
    sono il ragazzo che ha messo la segnalazione sul cane. Vorrei fare presente che l’autore dell’articolo ha ricevuto informazioni inesatte. La persona che è intervenuta immediatamente è Stella Immesi, ragazza incinta di 8 mesi, che pur, non conoscendomi, mi ha subito contattato per email quando già era sul posto. E’ rimasta lì per 4 ore sotto il sole, in piedi ed è intervenuta concretamente prendendo il cane e portandolo in clinica. Claudia Zurlini mi ha chiesto informazioni e si è recata sul posto dopo più di un’ora dalla segnalazione. Ovviamente fondamentale è stato( ed è tutt’ora) il suo intervento in questa vicenda ma sarebbe giusto riportare i fatti in maniera corretta dando il giusto merito a chi ha partecipato.
    Tra l’altro ancora adesso Stella si occupa attivamente del cane e delle sue cure quindi è ancora partecipe nella sua gestione.

    Cordialmente
    Dario Mannino

  3. l’articolo non è esatto, a prendersi cura del cane è stata maria stella immesi tra l’altro incinta di 6 mesi che è stata tutto il giorno sotto il sole per soccorrere il cane.
    lei gli ha dato il nome, lei lo ha soccorso.
    correggete cortesemente!

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